05/03/2021
Ebbene sì, ci sentiamo di nuovo al punto di partenza.
In quanti di noi stanno vivendo un déjà vu? La scuola è nuovamente chiusa e la cosa ci spaventa perché, onestamente, la paura che si muove dentro è quella di non vederla riaprire più, come è successo nel 2020.
Un anno dopo, quindi, ci troviamo di nuovo con i bambini a casa e con voi genitori che dovete improvvisare acrobazie per tenere insieme e conciliare lavoro e cura della famiglia. Capisco la vostra rabbia, il vostro sconforto per l’ennesimo decreto che da un minuto all’altro rivoluziona la vita vostra e dei vostri figli, senza un minimo di preavviso; comprendo la vostra delusione e la condivido perché bambini hanno il diritto di andare a scuola, di incontrarsi con i pari e con le insegnanti e questo è innegabile!
Ed ora cosa possiamo fare?
Ora noi non possiamo che volgere lo sguardo proprio ai bambini e riflettere: rispetto all’ordinanza regionale purtroppo non possiamo nulla, non è in nostro potere annullarla o fare scelte differenti a livello regionale o nazionale.
Però una scelta la possiamo fare, quella sì: possiamo decidere se passare il tempo a lamentarci con i nostri bambini di quanto è faticoso averli a casa, di quanto è difficile organizzarci, di quanto è ingiusta la situazione e di quanto sono sfortunati a rimanere a casa oppure possiamo decidere di dire loro che anche questa volta ce la faremo, che ci organizzeremo al meglio e che sicuramente troveremo qualcosa di prezioso, di unico e speciale in questi momenti in casa insieme. Questa è una scelta che abbiamo il potere di fare, una cosa che dipende da noi e dalle nostre azioni, nell’ottica di preservare i nostri bambini sempre.
Capisco sia difficile (anche perché forse ci crediamo poco pure noi) ma perché non provarci…in fondo cosa abbiamo da perderci?
Io credo che nonostante abbiamo già vissuto tutto questo, siamo noi che abbiamo il dovere di essere diversi, perché i nostri bimbi hanno il diritto di non essere esposti. Con questo non voglio dire che li dobbiamo tenere sotto una campana di vetro, ma possiamo scegliere le parole con cui descrivere la situazione e scegliere le azioni con cui affrontare questa ennesima sfida.
Quindi riprendiamo in mano il nostro potere sulle parole e sui pensieri, cerchiamo di renderli positivi e carichi di speranza perché solo questo potrà influire sul benessere e sulla serenità dei nostri bambini, per attraversare queste settimane di chiusura ricercando la preziosità della condivisione del tempo con loro.
Credo infatti che, a questo punto, noi adulti educanti abbiamo il dovere di preservare l’incanto dei nostri bambini…non dico che sia semplice, è una bella sfida quella che ci si pone davanti, ma credo che dalla nostra speranza, dalla nostra resilienza e dalla nostra pazienza dipenda gran parte del loro benessere.
Nel mentre speriamo che la situazione epidemiologica cambi rotta e vada nella direzione giusta, così da poter rivedere aperte le nostre scuole quanto prima.
Forza genitori, ce la farete, ce la faremo!
Milena P