PANIC - Post Apocalyptic Narratives in Italian Culture

PANIC - Post Apocalyptic Narratives in Italian Culture PRIN PNRR dell'Università di Chieti-Pescara e Napoli Federico II finanziato dall'Unione Europea

⚡️PANIC – soggetto, oggetto, tempo nelle narrazioni post-apocalittiche contemporanee ⚡️Convegno finale del progetto PRIN...
29/09/2025

⚡️PANIC – soggetto, oggetto, tempo nelle narrazioni post-apocalittiche contemporanee ⚡️
Convegno finale del progetto PRIN PNRR “PANIC - Post Apocalyptic Narratives in Italian Culture”
Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara
16-17 ottobre 2025

⚡️PANIC – soggetto, oggetto, tempo nelle narrazioni post-apocalittiche contemporanee ⚡️Convegno finale del progetto PRIN...
29/09/2025

⚡️PANIC – soggetto, oggetto, tempo nelle narrazioni post-apocalittiche contemporanee ⚡️
Convegno finale del progetto PRIN PNRR “PANIC - Post Apocalyptic Narratives in Italian Culture”
Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara
16-17 ottobre 2025

Per il ciclo "I Seminari di PANIC", in collaborazione con il Laboratorio di poesia, abbiamo il piacere di annunciare due...
27/03/2025

Per il ciclo "I Seminari di PANIC", in collaborazione con il Laboratorio di poesia, abbiamo il piacere di annunciare due nuovi incontri presso il Campus di Chieti:

- 2 aprile: Giuseppe Langella, in dialogo con Mario Cimini e Davide Savio;
- 16 aprile: Francesca Santucci e Matteo Tasca, in dialogo con Davide Savio;

comitato organizzativo: Davide Savio e Valentina Sturli

Segnaliamo che dopodomani, giovedì 20 marzo alle ore 19, il progetto PANIC - Post-Apocalyptic Narratives in Italian Cult...
18/03/2025

Segnaliamo che dopodomani, giovedì 20 marzo alle ore 19, il progetto PANIC - Post-Apocalyptic Narratives in Italian Culture sarà presentato all'Istituto Italiano di Cultura di Zurigo. Interverranno Francesco Ziosi, Direttore dell'Istituto, e Valentina Sturli, Principal Investigator del progetto.

Siamo molto onorati di questo invito! [link nel primo commento]

🌱RadicAzioni🌱Corpi, nature tecnologieUniversità G. D'Annunzio di Chieti-Pescara27-28 febbraio 2025La crisi ecologica si ...
25/02/2025

🌱RadicAzioni🌱
Corpi, nature tecnologie
Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara
27-28 febbraio 2025

La crisi ecologica si manifesta non solo come emergenza ambientale, ma come profonda frattura ontologica. Il soggetto che abita la contemporaneità si trova in uno stato di malessere epistemico-politico planetario (Preciado) che richiede un ripensamento radicale delle categorie attraverso cui è stato tradizionalmente compreso il rapporto tra soggettività, natura e tecnologia. L’eredità cartesiana della razionalità dominante (Plumwood) basata sul binarisimo mente/corpo, così come le dicotomie natura/cultura e organico/tecnologico, si sono nel tempo rivelate non solo teoricamente inadeguate ma anche materialmente dannose (Warren). In questo contesto, il pensiero ecocritico e le teorie transfemministe hanno offerto strumenti teorici fondamentali ed elaborato quadri concettuali sempre più sofisticati per decostruire i dualismi e per pensare le interrelazioni tra corpi, ambienti e tecnologie.
Prospettive come il materialismo agenziale (Barad), la trans-corporeità (Alaimo), la relazionalità del sé (Cuomo, Plumwood), le naturecultures e i compost (Haraway), il corpo ecosistemico (Hildyard) e la viscosità porosa (Tuana) convergono in una visione ecofemminista che ridefinisce la soggettività. Questa non è più intesa come entità isolata, ma come un nodo relazionale, co-emergente dall'intreccio di agency materiali e discorsive.
Mettendo al centro dell’indagine il soggetto corporeo e la sua relazionalità (Grosz), che fa dell’instabilità la sua condizione immanente trasformandola in potenziale creativo, il workshop
si propone come spazio aperto di confronto tra ricercatorə italianə, dottorandə o post-doc, che da prospettive disciplinari diverse (filosofia, studi culturali, antropologia, sociologia, studi
ambientali, tecnoscienza) fanno uso di metodi ecofemministi al fine di sistematizzare le teorie e i metodi relativi all’interazione tra soggetto corporeo e ambiente, animali e tecnologia, nonché le loro rappresentazioni letterarie e cinematografiche.

Organizzato all’interno del progetto PRIN PNRR PANIC - Post Apocalyptic Narratives in Italian Culture – incentrato sulle rappresentazioni letterarie – l’obiettivo del workshop è favorire una riflessione condivisa sul ruolo delle prospettive ecofemministe nei diversi ambiti disciplinari e non solo, chiedendosi anche se e come queste possano creare un loro spazio nelle università italiane non solo a livello teorico ma anche nella pratica didattica e di ricerca. L’intento è comprendere come queste prospettive vengano declinate nelle diverse discipline,
mantenendo uno sguardo aperto e non settoriale.

💥PANIC Call for Papers💥Editors:Elisabetta Abignente (University of Naples Federico II)Claudia Cao (University of Cagliar...
22/10/2024

💥PANIC Call for Papers💥

Editors:
Elisabetta Abignente (University of Naples Federico II)
Claudia Cao (University of Cagliari)
Claudia Cerulo (University of Naples Federico II)

Submission Deadline: May 1st, 2025.
Publication Date: November 30th, 2025.

Articles ready for publication (no longer than 40,000 characters, including spaces, paginated on the provided Template, along with a title, an abstract, and metadata in English) must be sent to the journal by May 1st, 2025, following the instructions available on the Submissions page of Between’s website. Accepted articles will be published on November 30th, 2025.

Submissions are accepted in Italian, English, and French; bilingual submissions will also be accepted. Submissions in a language other than Italian and bilingual submissions (with one language being English or French) are appreciated and encouraged, especially for papers relating to foreign authors.

Cfp Between XV.30 (November 2025). “After the Catastrophe” 2024-10-21 Editors: Elisabetta Abignente (University of Naples Federico II), Claudia Cao (University of Cagliari), and Claudia Cerulo (University of Naples Federico II) Submission Deadline: May 1st, 2025.Publication Date: November 30th, ...

💥 DOPO LA CATASTROFE 💥17 e 18 ottobreDipartimento di Studi UmanisticiUniversità di Napoli Fedrico II.Sin dall’antichità,...
08/10/2024

💥 DOPO LA CATASTROFE 💥

17 e 18 ottobre
Dipartimento di Studi Umanistici
Università di Napoli Fedrico II.

Sin dall’antichità, le narrazioni relative alla fine del mondo hanno dato voce alle ansie e alle crisi delle società che le hanno prodotte. Dall’inizio del nuovo secolo il concetto di catastrofe slitta dall’orizzonte di pensiero del probabile a quello del reale, del quotidiano. In questo contesto si assiste a un tentativo da parte delle scienze umane di analizzare e pensare il disastro climatico per dare voce alle paure della società tardo capitalista. Da qualche decennio, prestando attenzione alle diverse categorie sociali ed economiche protagoniste del nostro presente, le arti provano a interrogarsi su quali siano le implicazioni antropologiche ed estetiche di un immaginario della fine. In particolare, la letteratura si fa spazio per elaborare quelle ansie che altrove non hanno voce: nel panorama letterario, lo sviluppo di un’intensa produzione narrativa postapocalittica, fantascientifica ed ecodistopica si incrocia con la riflessione sociale e politica sull’ambiente. Di fronte a un orizzonte degli eventi sempre meno rassicurante, un numero crescente di narrazioni pone una domanda drammatica: cosa accadrebbe se un’improvvisa catastrofe globale spazzasse via la vita umana, animale e vegetale sulla terra. La minaccia climatica ha portato a un’impennata di rappresentazioni di un mondo devastato, in cui i sopravvissuti si trovano alle prese con forme di vita stravolte in un paesaggio distrutto. Gli ambienti devastati, gli oggetti ormai privi della funzione originaria e il rapporto che i soggetti sopravvissuti instaurano con essi diventa allora un bacino di possibilità per immaginare un’esistenza dopo la catastrofe.

Il convegno Dopo la Catastrofe si propone di affrontare la tematica da diverse prospettive: dalla comparazione intermediale delle forme post-apocalittiche alla collocazione dei prodotti culturali nel contesto della letteratura europea contemporanea e nella tradizione italiana. Si discuteranno le implicazioni sociali ed ecologiche delle rappresentazioni apocalittiche, con particolare attenzione all’analisi delle nuove produzioni italiane.

💥DOPO LA CATASTROFE💥17 e 18 ottobreDipartimento di Studi UmanisticiUniversità di Napoli Fedrico II.Sin dall’antichità, l...
08/10/2024

💥DOPO LA CATASTROFE💥

17 e 18 ottobre
Dipartimento di Studi Umanistici
Università di Napoli Fedrico II.

Sin dall’antichità, le narrazioni relative alla fine del mondo hanno dato voce alle ansie e alle crisi delle società che le hanno prodotte. Dall’inizio del nuovo secolo il concetto di catastrofe slitta dall’orizzonte di pensiero del probabile a quello del reale, del quotidiano. In questo contesto si assiste a un tentativo da parte delle scienze umane di analizzare e pensare il disastro climatico per dare voce alle paure della società tardo capitalista. Da qualche decennio, prestando attenzione alle diverse categorie sociali ed economiche protagoniste del nostro presente, le arti provano a interrogarsi su quali siano le implicazioni antropologiche ed estetiche di un immaginario della fine. In particolare, la letteratura si fa spazio per elaborare quelle ansie che altrove non hanno voce: nel panorama letterario, lo sviluppo di un’intensa produzione narrativa postapocalittica, fantascientifica ed ecodistopica si incrocia con la riflessione sociale e politica sull’ambiente. Di fronte a un orizzonte degli eventi sempre meno rassicurante, un numero crescente di narrazioni pone una domanda drammatica: cosa accadrebbe se un’improvvisa catastrofe globale spazzasse via la vita umana, animale e vegetale sulla terra. La minaccia climatica ha portato a un’impennata di rappresentazioni di un mondo devastato, in cui i sopravvissuti si trovano alle prese con forme di vita stravolte in un paesaggio distrutto. Gli ambienti devastati, gli oggetti ormai privi della funzione originaria e il rapporto che i soggetti sopravvissuti instaurano con essi diventa allora un bacino di possibilità per immaginare un’esistenza dopo la catastrofe.

Il convegno Dopo la Catastrofe si propone di affrontare la tematica da diverse prospettive: dalla comparazione intermediale delle forme post-apocalittiche alla collocazione dei prodotti culturali nel contesto della letteratura europea contemporanea e nella tradizione italiana. Si discuteranno le implicazioni sociali ed ecologiche delle rappresentazioni apocalittiche, con particolare attenzione all’analisi delle nuove produzioni italiane.

Oggi 13 giugno a Chieti (Aula multimediale) e domani 14 giugno a Pescara (Aula 31) si terrà il convegno "Le Disobbedient...
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Oggi 13 giugno a Chieti (Aula multimediale) e domani 14 giugno a Pescara (Aula 31) si terrà il convegno "Le Disobbedienti" organizzato da Mariaconcetta Costantini, da Stefania Achella e da Valentina Sturli. Il convegno prevede un panel sulla letteratura post-apocalittica italiana contemporanea ed è co-finaziato dal progetto PANIC.

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I seminari di PANIC continuano a Chieti: domani appuntamento con Silvia Cassioli, autrice de "Il Capro" (il Saggiatore 2022)!

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Oggi e domani, all'Università di Chieti, il professor Enzo Neppi (Université de Grenoble), apre il ciclo dei seminari di PANIC - Post Apocalyptic Narratives in Italian Culture

Indirizzo

Dipartimento Di Lettere, Arti E Scienze Sociali, Via Dei Vestini 31, Università Di Chieti-Pescara,
Chieti
66100

Telefono

+3908545371

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