25/02/2025
🌱RadicAzioni🌱
Corpi, nature tecnologie
Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara
27-28 febbraio 2025
La crisi ecologica si manifesta non solo come emergenza ambientale, ma come profonda frattura ontologica. Il soggetto che abita la contemporaneità si trova in uno stato di malessere epistemico-politico planetario (Preciado) che richiede un ripensamento radicale delle categorie attraverso cui è stato tradizionalmente compreso il rapporto tra soggettività, natura e tecnologia. L’eredità cartesiana della razionalità dominante (Plumwood) basata sul binarisimo mente/corpo, così come le dicotomie natura/cultura e organico/tecnologico, si sono nel tempo rivelate non solo teoricamente inadeguate ma anche materialmente dannose (Warren). In questo contesto, il pensiero ecocritico e le teorie transfemministe hanno offerto strumenti teorici fondamentali ed elaborato quadri concettuali sempre più sofisticati per decostruire i dualismi e per pensare le interrelazioni tra corpi, ambienti e tecnologie.
Prospettive come il materialismo agenziale (Barad), la trans-corporeità (Alaimo), la relazionalità del sé (Cuomo, Plumwood), le naturecultures e i compost (Haraway), il corpo ecosistemico (Hildyard) e la viscosità porosa (Tuana) convergono in una visione ecofemminista che ridefinisce la soggettività. Questa non è più intesa come entità isolata, ma come un nodo relazionale, co-emergente dall'intreccio di agency materiali e discorsive.
Mettendo al centro dell’indagine il soggetto corporeo e la sua relazionalità (Grosz), che fa dell’instabilità la sua condizione immanente trasformandola in potenziale creativo, il workshop
si propone come spazio aperto di confronto tra ricercatorə italianə, dottorandə o post-doc, che da prospettive disciplinari diverse (filosofia, studi culturali, antropologia, sociologia, studi
ambientali, tecnoscienza) fanno uso di metodi ecofemministi al fine di sistematizzare le teorie e i metodi relativi all’interazione tra soggetto corporeo e ambiente, animali e tecnologia, nonché le loro rappresentazioni letterarie e cinematografiche.
Organizzato all’interno del progetto PRIN PNRR PANIC - Post Apocalyptic Narratives in Italian Culture – incentrato sulle rappresentazioni letterarie – l’obiettivo del workshop è favorire una riflessione condivisa sul ruolo delle prospettive ecofemministe nei diversi ambiti disciplinari e non solo, chiedendosi anche se e come queste possano creare un loro spazio nelle università italiane non solo a livello teorico ma anche nella pratica didattica e di ricerca. L’intento è comprendere come queste prospettive vengano declinate nelle diverse discipline,
mantenendo uno sguardo aperto e non settoriale.