Festival del cinema Cefalù

Festival del cinema Cefalù Festival del cinema di Cefalù. Un appuntamento con la cultura Art. 2: Possono concorrere film a tema libero.

Art. 1: Il Festival del cinema di Cefalù 2021 vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema in tutte le sue forme di arte e di spettacolo in uno spirito di libertà e di dialogo. Il Festival organizza retrospettive e omaggi a personalità di rilievo, come contributo a una migliore conoscenza della storia del cinema. Art. 3: La partecipazione al Festival del Cinema di Cefalù è gratuita. L’i

scrizione si effettua, entro il 31 dicembre 2020 sul portale https://filmfreeway.com/
Art. 4: La Giuria selezionatrice sarà nominata dalla direzione del Festival. Art. 5: La Giuria selezionatrice selezionerà i film che saranno ammessi:
19-24 luglio 2021: Proiezioni in città
8-14 novembre 2021: Proiezioni on line
23-30 dicembre 2021: Mostra del Cinema di Cefalù
Art. 6: I registi delle opere ammesse alla fase finale, come di quelle escluse, saranno informati attraverso il portale https://filmfreeway.com/
Art. 7: La Giuria assegnerà i seguenti premi:
Premio miglior regia
Premio migliore attrice
Premio migliore attore
Premio miglior film italiano
Premio miglior film straniero
Premio miglior film di animazione
Premio migliore sceneggiatura
Premio migliore colonna sonora
Art.8: I Premi saranno consegnati della serata di gala che si terrà il 28 agosto 2021. Art. 9: L’invio delle opere implica l’autorizzazione agli organizzatori del Festival a proiettare i film. Art. 10: La richiesta di iscrizione al Festival del Cinema di Cefalù implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento che potrà subire variazioni e verranno comunicate su questo sito dove si trovano tutte le altre informazioni.

Vi annunciamo una nuova iniziativa,ed apriamo alle nuove tecnologiaFestival del Cinema di Cefalu'  e Madonie Unesco Glob...
28/05/2026

Vi annunciamo una nuova iniziativa,
ed apriamo alle nuove tecnologia
Festival del Cinema di Cefalu' e Madonie Unesco Global Geopark
lanciano un Concorso internazionale di Reels, Spot e Cortissimi dedicati alle Madonie (Il territorio del nostro Festival). Ma non bisogna essere residenti o ve**re sul posto ... e vi spieghiamo perchè ...
qui una scheda del concorso (pubblicheremo in seguito regolamento ufficiale)
Tema: paesaggi, cultura, biodiversità, tradizioni e identità del territorio delle Madonie UNESCO
Global Geopark.
Ammessi:
• reels
• spot territoriali
• video creativi e artistici
• opere realizzate anche con IA (da dichiarare obbligatoriamente)
Durata: da 30 secondi a 3 minuti.
Sezioni:
• Residenti
• Non Residenti
• Scuole Italiane
Timeline
• Apertura iscrizioni: 1 giugno 2026
• Scadenza invio opere: 20 settembre 2026
Partecipazione completamente gratuita
I PARTECIPANTI POSSONO INVIARE SOLO 2 OPERE.
Invio opere tramite FilmFreeway.
Le opere devono richiamare chiaramente il territorio delle Madonie.
(vi potete ispirare ad immagini dai siti ufficiali del Parco delle Maodnie, Unesco Geopark) ...
Le opere realizzate, anche parzialmente, con strumenti di Intelligenza Artificiale devono riportare la dicitura: “Opera realizzata con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale”.
La mancata dichiarazione può comportare l’esclusione dal concorso.
La partecipazione al concorso implica l’autorizzazione gratuita alla diffusione delle opere da parte del Festival del Cinema di Cefalù e del Madonie UNESCO Global Geopark, che potranno
utilizzarle, proiettarle, pubblicarle e promuoverle liberamente per finalità culturali, educative, istituzionali e di valorizzazione territoriale, senza fini di lucro, citando ove possibile gli autori.
Premi, menzioni speciali e riconoscimenti ufficiali del Festival e del Madonie Unesco Global Geopark. In attesa del regolamento ufficiale. Buon Lavoro

Tantissimi Auguri di Buon Compleanno al regista Giuseppe Tornatore.
27/05/2026

Tantissimi Auguri di Buon Compleanno al regista Giuseppe Tornatore.

26/05/2026

Grazie a Riccardo Milani, regista del film La vita va così, vincitore del Premio Earth Day 2026 del Festival del cinema Cefalù
Earth Day Italia

Cefalù sceglie Riccardo Milani: “La vita va così” conquista il Premio Earth Day 2026Il Festival del Cinema di Cefalù ass...
20/04/2026

Cefalù sceglie Riccardo Milani: “La vita va così” conquista il Premio Earth Day 2026

Il Festival del Cinema di Cefalù assegna il Premio “Earth Day” 2026 a «La vita va così», il film diretto da Riccardo Milani. Non è solo un titolo in una lista. È una scelta precisa. Dentro c’è un’idea di cinema che non resta seduta in sala, ma esce fuori, cammina, si sporca con le cose vere: la terra, le persone, le decisioni che pesano.

Un premio che guarda oltre il cinema
Il Premio “Earth Day” non cerca storie facili. Non basta emozionare. Qui si guarda a quello che resta dopo i titoli di coda. A Cefalù, tra il mare e la pietra antica, il Festival ha costruito negli anni una linea chiara: premiare opere che tengono insieme racconto e responsabilità. Non è teoria. È una direzione.

«La vita va così» entra dritto in questo solco. Non fa sconti. Racconta un conflitto che non è solo scritto su carta, ma si sente addosso. Le scelte dei personaggi non sono decorative. Sono spine. E lo spettatore non può limitarsi a guardare. Deve prendere posizione, anche solo dentro di sé.

La motivazione: un film che scava
La motivazione ufficiale del premio è netta. Parla di un’opera capace di trasformare una vicenda locale in qualcosa di universale. Parole che non stanno lì per fare scena. Dentro c’è il riconoscimento di un lavoro che tiene insieme memoria e futuro.

Il film mette al centro il rapporto tra uomo e territorio. Non come sfondo, ma come corpo vivo. I paesaggi non sono cartoline: sono parte del racconto. I silenzi pesano quanto le parole. Ogni scelta ha una conseguenza.

La regia viene definita essenziale. E lo è davvero. Niente eccessi. Niente rumore inutile. Solo una linea pulita che accompagna lo spettatore dentro una storia che si apre piano, ma poi resta.

Efisio Mulas e il peso di un “no”
Al centro del film c’è Efisio Mulas. Un uomo che a un certo punto dice no. Sembra poco. Non lo è. Quel rifiuto diventa il cuore del racconto.

Non è una ribellione urlata. È una scelta che viene da lontano. Dalla storia, dalla dignità, da quello che si è e da quello che non si vuole diventare. Il suo “no” non chiude. Apre. Costringe tutti, dentro e fuori lo schermo, a fare i conti con qualcosa.

È qui che il film cambia passo. Da storia personale diventa gesto collettivo. Una comunità viene chiamata in causa. Non per giudicare, ma per guardarsi allo specchio.

Il rapporto con il territorio: niente retorica
C’è un punto che pesa più degli altri. Il rapporto con il territorio. Tema spesso trattato con parole vuote. Qui no. Qui si vede. Si sente.

La terra non è un concetto. È fatica, è memoria, è appartenenza. Ma è anche rischio, perdita, trasformazione. Il film non idealizza. Non costruisce una favola. Mostra la tensione continua tra progresso e radici.

Quello che colpisce è l’assenza di retorica. Nessuna morale imposta. Nessuna risposta facile. Solo una domanda che resta sospesa: fino a dove si può cambiare senza perdere tutto?

Le parole del regista
Quando arriva la dichiarazione di Riccardo Milani, il tono è semplice. Diretto. «Sono veramente felice e orgoglioso», dice. Ringrazia. Non allunga. Ma c’è un passaggio che resta.

Parla degli esseri umani. Dei territori. Della cultura. Non come slogan, ma come centro del suo lavoro. È lì che si capisce il senso del film. Non è un caso isolato. È parte di un percorso.

Chiude con una frase breve: “Viva la terra”. Non è un effetto. È una posizione.

Cefalù e il senso di una scelta
Cefalù, in questa storia, non è solo il luogo del premio. È parte del discorso. Una città che vive ogni giorno quel rapporto complicato tra identità e cambiamento. Tra turismo e radici. Tra quello che si mostra e quello che si rischia di perdere.

Scegliere «La vita va così» significa anche dire qualcosa su questo. Sul bisogno di fermarsi, ogni tanto, e guardare meglio. Senza coperture.

Il Festival del Cinema di Cefalù continua così una linea che negli anni si è fatta riconoscere: premiare opere che non scappano dai problemi. Che li tengono dentro l’inquadratura.

Un cinema che resta
Ci sono film che passano. E film che restano. «La vita va così» prova a stare nella seconda categoria. Non per forza, ma per come è costruito.

La forza emotiva non è gridata. Arriva piano. E quando arriva, resta addosso. Il pubblico non esce uguale a come è entrato. Questo è il punto.

Il Premio “Earth Day” 2026 va in questa direzione. Non celebra solo un’opera. Indica una strada. Un cinema che non si limita a raccontare, ma che interroga. Che mette in discussione. Che chiede qualcosa in cambio.

Una scelta che lascia il segno
Alla fine resta questo: una scelta. Quella del Festival. Quella del regista. Quella dei personaggi. Tutte legate.

«La vita va così» non offre soluzioni. Non chiude i conti. Li apre. E forse è proprio per questo che arriva fino in fondo.

Cefalù lo premia. E, nel farlo, si prende anche una responsabilità: continuare a guardare il cinema non come evasione, ma come strumento per capire dove siamo e, soprattutto, dove stiamo andando.
Medusa Film
Virginia Raffaele
Geppi Cucciari
Diego Abatantuono
Earth Day Italia

19/03/2026

Giuseppe Tornatore a Cefalù.
Incontro con gli studenti dell'IISS "Jacopo del Duca Diego Bianca Amato".
A cura del Festival del Cinema di CEfalù.
Servizio del Giornale di Cefalù, direttore Carolo Antonio Biondo.

GIUSEPPE TORNATORE INCONTRA LA SCUOLAMATTINATA SPECIALE DEL FESTIVAL DEL CINEMA DI CEFALU'La mattina è iniziata con un b...
14/03/2026

GIUSEPPE TORNATORE INCONTRA LA SCUOLA
MATTINATA SPECIALE DEL FESTIVAL DEL CINEMA DI CEFALU'
La mattina è iniziata con un brusio nei corridoi dell’Istituto “Jacopo del Duca – Diego Bianca Amato” di Cefalù. Poi gli applausi: Giuseppe Tornatore è arrivato tra gli studenti che lo aspettavano davanti all’ingresso.

Il regista si è fermato davanti al carretto siciliano esposto nell’atrio, realizzato dagli studenti del Liceo artistico. Lo ha osservato con attenzione e ha fatto qualche domanda sul lavoro svolto.

Subito dopo è stato accompagnato nell’Auditorium, accolto da un lungo applauso mentre risuonava la colonna sonora di “Nuovo Cinema Paradiso”.

Ad accogliere il regista è stata la dirigente scolastica Antonella Cancila, che ha sottolineato l’importanza dell’incontro tra scuola e cultura.

È intervenuto quindi Giacomo Sapienza, per il Festival del Cinema di Cefalù, che ha ricordato l’impegno del festival nel portare il cinema tra i giovani e nei luoghi della formazione.

A presentare il regista agli studenti è stato Mario Macaluso, Direttore del Festival del Cinema di Cefalù, che ha ripercorso alcune tappe della carriera di Tornatore prima di lasciare spazio alle domande.

L’incontro è proseguito per novanta minuti di dialogo con gli studenti: curiosità sulla nascita delle idee di un film, sul lavoro con gli attori, sulle difficoltà della realizzazione cinematografica e su “Nuovo Cinema Paradiso”.

I ragazzi hanno chiesto anche del rapporto tra cinema e memoria, delle colonne sonore e del futuro del cinema nell’epoca delle piattaforme digitali.

Al termine dell’incontro il Festival del Cinema di Cefalù ha consegnato a Giuseppe Tornatore un’opera dell’artista Emilio Triolo: un dettaglio del carretto siciliano inserito in una pellicola cinematografica.

La mattinata si è conclusa con un nuovo applauso e con le foto degli studenti insieme al regista. Una giornata di cinema e dialogo tra scuola e cultura.

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30/12/2025

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Indirizzo

Via Cavour
Cefalù
90015

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