31/12/2020
Carissimi amici, Sorelle e Fratelli tutti, siamo giunti alla fine di questo 2020, questo ciclo annuale sta per chiudersi e per me personalmente è un momento particolare di Riflessione, che voglio condividere con tutti Voi. Oggi più che mai dobbiamo chiederci il senso della nostra esistenza. Perché siamo qui? C’è un progetto per NOI? Qual’è? Dove e quando accadrà l’attimo di esistenza assoluta per la quale abbiamo vissuto fino ad allora? Dopo cosa ne sarà di NOI? Sono convinto che ognuno di noi nella vita ha un qualcosa da fare, fa parte di un grande progetto Divino per il quale noi esistiamo. Tutto porta ad un punto in quella direzione Universale a prescindere di quali siano le nostre scelte. Dobbiamo essere consapevoli che possiamo muoverci come vogliamo ma costretti sempre ad andare avanti dal tempo.
Fra l’eterna lotta dionisiaca tra bene e male ci dobbiamo sforzare e chiedere con più forza, cosa dobbiamo fare in questo momento in cui “l'olezzo” delle divinità è stato spazzato via dal vento delle nuove verità? Probabilmente a causa delle persuasioni occulti derivanti dalla ideologie consumistiche o deliri di onnipotenza, ci hanno ulteriormente imbarbariti, incattiviti facendoci perdere la retta via e costretti ad adorare nuovi idoli moderni, resi forti proprio dalla distruzione del nostro essere divini, esseri pensanti e capaci di perseguire la bellezza, convincendoci che tutto ciò è vetusto ed antiquato, d'inciampo alla manifestazione della vita. Non ci stiamo rendendo conto che stanno creando in noi una sorta di distanziamento fra quello che profondamente siamo e quello che semplicemente pensavamo o pensiamo d'essere, farci percepire la sovrapposizione fra le due cose come imperfetta. Ed è li che si insinua, in quella crepa tutto ciò che non è libertà. Cos'è a questo punto l'Uomo? Dobbiamo rassegnarci? E’ cosa dobbiamo rassegnarci? Al fatto di non poter tornare indietro? A ciò che si smaschera che non può essere rivelato? All'impossibilità di reggere il tremendo paradosso di un nulla adesso non più ricolmo e saturo di potenza ma sempre più vuoto? Ecco ciò che ci siamo ridotti a pensare. Ecco che mi chiedo come rispondere a questi inganni e come e dove cercare le risposte?
Io non ho dubbi, le risposte sono in NOI e solo innalzando Templi alla Virtù possiamo favorire la rinascita attraverso la conoscenza di noi stessi, cambiando il nostro modus operandi che ci porteranno a cambiare completamente il nostro futuro, perché non possiamo tornare indietro e cambiare l’inizio, ma il finale possiamo cambiarlo ed abbiamo il dovere di farlo per noi stessi e l’umanità tutta a prescindere dalla razza o colore.
Questo è quello che io chiamo Provvidenza ovvero il “progetto di Dio”. Nell’infinità di questo realtà ci sentiamo liberi di scegliere senza renderci conto di andare comunque verso quel punto finale. Non voglio minimizzare ciò che è la nostra esistenza ma sicuramente questo serve a pensare che ognuno ha un senso. Molte volte penso che basterebbe anche solo un sorriso, una carezza, un abbraccio per dare un senso alla nostra esistenza.
Auguro a tutti Voi e le vostre famiglie un buone fine anno ed un luminoso 2021.
Il G.:M.: S. Massimo Pellegrino