03/04/2026
Fino alla prima metà degli anni '90 era consuetudine che per il venerdì santo non si proiettassero film hard. Quello che vi proponiamo è un estratto di venerdì 5 aprile 1985, dove vediamo che alcuni locali che abitualmente avevano questa programmazione per quel giorno invece scelgono un titolo per tutti (così il Monachini, Sarah, Trinacria, Sangiorgi) mentre altri preferiscono chiudere (Olimpia, Fiamma, Odeon di Tremestieri Etneo). Un solo locale, il Metropolitan di Trecastagni risulta programmare un titolo a luce rossa. Mancano due locali di Catania, il Vittoria e l'Eliseo, che non pubblicavano il tamburino.
Per capire meglio questa usanza, bisogna fare un passo indietro: l'hard arriva in Italia tra il 1976 e il 1977, stabilire quando arrivò a Catania è impossibile in quanto agli inizi si trattava di film erotici precedenti rieditati con sequenze hard. Comunque il periodo è sicuramente quello. Ma non esistevano sale a luci rosse come le immaginiamo ora, esistevano sale e basta, alcune con una programmazione orientata. Agli inizi peraltro tutte le sale (tra le prime Diana, Sarah, Sangiorgi e Olimpia) alternavano questi film con altri della programmazione ordinaria. E anche le successive sale che si aggiunsero fecero lo stesso, salvo poi specializzarsi sempre di più. Non abbiamo infatti citato l'ABC, perchè già usualmente programmava film hard dal martedì al venerdì e film per tutti il sabato e la domenica. Non era quindi strano andarsi a vedere, per esempio, "I tre dell'operazione drago" al Monachini, che il giorno prima invece programmava "La calda matrigna". Quindi trattandosi di sale come tutte le altre, era pensabile orientare la programmazione di quello specifico giorno in base alla sensibilità ritenuta prevalente in quegli anni, tradizione che si comincerà a perdere agli inizi degli anni '90 per sparire quasi completamente in quel decennio. Quasi perchè il Fiamma, fino alla sua chiusura nel 2020 fu l'unico a continuare a chiudere per il Venerdì Santo