Celim Project sas

Celim Project sas La Celim Project nasce come azienda elettrica dal 2016 opererà anche nel settore idraulico, centro

04/06/2017
Buongiorno a tutti vi informo che la normativa sulla termoregolazione e contabilizzazione è stata prorogata fino al 30 g...
20/03/2017

Buongiorno a tutti vi informo che la normativa sulla termoregolazione e contabilizzazione è stata prorogata fino al 30 giugno 2017 come di seguito descritto da sito Infrastrutture Lombarde S.p.A.Servizi Regionali
I TERMINI PER INSTALLAZIONE SISTEMI TERMOREGOLAZIONE CALORE
Il Consiglio regionale della Lombardia ha prorogato al 30 giugno 2017 il termine per l'installazione dei sistemi per la termoregolazione e la contabilizzazione autonoma del calore, approvando la Legge che uniforma la normativa regionale alle disposizioni nazionali introdotte con il decreto cosiddetto “Milleproroghe”.

http://www.lombardiaquotidiano.com/notizia/termovalvole-prorogati-al-30-giugno-termini-adeguamento

LA CELIM INFORMA CHE E' DISPONIBILE PER MAGGIORI DETTAGLI E SOPRALLUOGHI GRATUITI A TUTTI GLI AMICI DI FACEBOOK. VI RICORDO IL N DEL NOSTRO CENTRO ASSISTENZA 031 5372203.
GRAZIE

09/11/2016

Perché devo fare la manutenzione della mia caldaia?

La manutenzione della caldaia oltre ad essere un obbligo di legge, è un'operazione che:

garantisce la sicurezza degli ambienti domestici
favorisce un risparmio energetico ed economico
riduce le emissioni inquinanti.
Consulta la Delibera di Giunta Regionale 20 dicembre 2013 n. X/1118 che prevede tale obbligo.
la celim è ben lieta di rispondere alle vostre domande anche su tramite fb.
ricordo sempre che per gli amici di fb ci sono sconti a voi favorevoli.
contattateci per cio' che riguarda gli impianti termici e elettrici civili ed industriali.
grazie.

06/10/2016

CURIT nasce nel 2008 come servizio rivolto a cittadini, operatori del settore e Autorità competenti per l'adempimento degli obblighi di natura amministrativa, individuati dalla normativa vigente per le attività di installazione, manutenzione e ispezione sugli impianti termici. CURIT controlla la reg...

06/10/2016

Buongiorno a tutti, direttamente dal CURIT, catasto unico regionale impianti termici, una tabella riassuntiva di come cambiano le normative sulla manutenzione e installazione di caldaie e impianti termici in generaleCOME CAMBIANO ESERCIZIO, CONTROLLO, MANUTENZIONE E
ISPEZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI IN LOMBARDIA
Regione Lombardia ha recentemente approvato alcuni provvedimenti normativi che introducono importanti novità in termini di nuovi obblighi di controllo e manutenzione degli impianti termici, nuove modalità di pagamento dei contributi e nuovi modelli documentali di riferimento.
In particolare, con deliberazione della Giunta regionale n. 1118/2013 è stata aggiornata la disciplina degli impianti termici, sostituendo le disposizioni approvate con deliberazione della Giunta regionale n. 2601/2011. In attuazione della suddetta delibera 1118/2013, con decreto dirigenziale n. 5027/2014 sono state approvate le disposizioni tecnico operative per l’esercizio, la manutenzione, il controllo e l’ispezione degli impianti termici. Infine, a seguito della proroga approvata dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’entrata in vigore dei nuovi libretti d’impianto, con decreto regionale n. 6518 del 7.7.2014 sono state ridefinite alcune scadenze.
Ecco un prospetto che sintetizza quali sono le nuove regole e con quali modalità e tempistiche entreranno in vigore.
DAL 1° AGOSTO 2014
- Portafoglio Digitale
In occasione delle consuete operazioni periodiche di manutenzione degli impianti termici, tutti i contributi previsti dalla normativa regionale (quota regionale e quota prevista per le Autorità competenti) dovranno essere pagati a cura del manutentore tramite lo strumento del Portafoglio digitale. Sarà cura di Infrastrutture Lombarde S.p.A. trasferire periodicamente quanto dovuto agli Enti Locali.
- Nuovi limiti di rendimento per gli impianti a biomassa
Gli impianti alimentati a biomassa legnosa installati a partire dal 1 agosto 2014 dovranno rispettare nuovi valori minimi di rendimento in funzione della tipologia dell’apparecchio, così come riportato nella d.g.r n. 1118/2013.
DAL 15 OTTOBRE 2014
- Nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo
I nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo entreranno in vigore a partire dal 15 ottobre 2014. Fino a tale data rimarranno validi gli attuali modelli, approvati con D.d.U.O. n. 6260/2012. I nuovi libretti di impianto, che dovranno essere consegnati al cittadino (in qualità di
INFRASTRUTTURE LOMBARDE S.P.A. - Via Pola 12/14, 20124 Milano
CURIT – CATASTO UNICO REGIONALE IMPIANTI TERMICI 2
responsabile dell’impianto) in occasione della prima manutenzione utile e comunque in caso di
nuova installazione, contengono oltre alle informazioni previste dal Decreto ministeriale 10
febbraio 2014 altri dati funzionali alla migliore gestione dei catasti regionali (Cened, Registro
Sonde Geotermiche, ecc):
 la Targa dell’impianto;
 i dati catastali dell’edificio in cui è ubicato l’impianto termico;
 i riferimenti all’Attestato di Prestazione Energetica (ACE/APE) eventualmente
presente;
 il punto di riconsegna combustibile (PDC);
 il punto di riconsegna energia elettrica (POD).
- Obbligo Libretto e manutenzione anche per impianti a biomassa, impianti di condizionamento,
cogenerativi e di teleriscaldamento
A partire dal 15 ottobre 2014 tutti gli impianti termici, compresi quelli alimentati a biomassa (quali
ad esempio camini chiusi, stufe a pellet e caldaie a legna), le sottostazioni collegate alle reti di
teleriscaldamento e gli impianti cogenerativi (in tutti i casi con potenza termica >5kW), e gli
impianti di climatizzazione estiva (con potenza termica >12kW, incluse le pompe di calore)
dovranno essere sottoposti a controllo e manutenzione, secondo le tempistiche indicate dalla
d.g.r. X/1118 del 20 dicembre 2013 e utilizzando i modelli di Rapporto di Controllo approvati con
D.d.U.O. n. 5027 dell’11 giugno 2014. Tali impianti dovranno, inoltre, essere muniti di libretto di
impianto e registrati all’interno del Catasto unico regionale degli impianti termici (CURIT).
- Avvio processo di targatura degli impianti termici
A partire dal 15 ottobre 2014, in occasione di una nuova installazione o della prima manutenzione
utile, tutti gli impianti (comprese le nuove tipologie sopra richiamate) dovranno essere dotati della
relativa targa. Le targhe impianto saranno distribuite gratuitamente dalle Autorità competenti e
potranno essere utilizzate dall’installatore o manutentore su qualsiasi impianto lombardo.
Un’unica targa sarà apposta anche nel caso di impianto costituito da uno o più generatori di calore
(anche di tipo diverso) che condividono il medesimo impianto di distribuzione, in quanto considerato un unico impianto termico.

22/09/2016

AUTUNNO BENVENUTO!!!!!!
DIECI REGOLE PER RISPARMIARE SUI CONSUMI, UNA CORRETTA MANUTENZIONE SULLE NOSTRE CALDAIE/ STUFE E CAMINI E' LA BASE CORRETTA PER AFFRONTARE IL FREDDO.
IL NOSTRO STAFF E' A DISPOSIZIONE CON TECNICI COMPETENTI SERI,PROFESSIONALI PER SOPRALLUOGO E CONSIGLI. RICORDO DI ESSERE CENTRO ASSISTENZA" NORDICA EXTRAFLAME" REPERIBILITA' CONTINUATIVA 24h SU 24 E 365 GG ALL'ANNO.
RILASCIAMO CERTIFICAZIONE ENERGETICA GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE INTERNA DEL GEOMETRA Luigi Pecorelli.
BUONA LETTURA

Regola N. 1 – Fare la manutenzione degli impianti. È la regola numero uno, sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni: un impianto ben regolato e ben manutenuto consuma e inquina meno. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa non inferiore a 500 euro, in base a quanto stabilisce il DPR 74/2013.

Regola N. 2 – Controllare la temperatura ambiente. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura di 20 – 22 gradi, ma 19° sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Attenzione, inoltre, perché ogni grado abbassato si traduce in un risparmio dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

Regola N. 3 – Attenti alle ore di accensione. Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia “E” al via da domani il massimo sono 14 ore.

Regola N. 4 – Usare i cronotermostati. Un aiuto al risparmio arriva dai moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa.

Regola N. 5 – Applicare valvole termostatiche. Queste apparecchiature aprono o chiudono la circolazione dell’acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata, aiutando a concentrare il calore negli ambienti più frequentati e a evitare sprechi.

Regola N. 6 – Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone. È un ‘trucco’ semplice ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

Regola N. 7 – Schermare le finestre la notte. Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

Regola N. 8 – Fare il check up alla propria casa. L’isolamento termico su pareti e finestre dell’edificio è un aspetto da non trascurare: se la costruzione è stata fatta prima del 2008, probabilmente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici e conviene valutare un intervento per isolare le pareti e sostituire le finestre. Con nuovi modelli che disperdono meno calore, il beneficio può essere doppio: si riducono i consumi di energia fino al 20% e si può usufruire dei cosiddetti ecobonus, la detrazione fiscale del 65%.

Regola N. 9 – Impianti di riscaldamento innovativi. Se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a biomasse, le pompe di calore, o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una p***a di calore alimentata da un impianto fotovoltaico. Per questi interventi si può usufruire degli ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici 65% e del patrimonio edilizio del 55%.

Regola N. 10 – Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni: mettere tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi. Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti, evitando inutili dispersioni di calore.

27/08/2016

Con il freddo che bussera' alle porte il momento è arrivato: è questa la stagione in cui assicurarsi che le nostre stufe e i nostri caminetti funzionino bene e soprattutto che la canna fumaria sia pulita e tiri alla perfezione.di norma si eseguono i lavori di pulizia della canna fumaria caminetti, operazioni importantissime per ridurre consumi, aumentare il comfort domestico e la sicurezza.
Per questo vi proponiamo di contattarci per programmare il tutto come, prevede la legge UNI 10683

La manutenzione ordinaria dell’impianto fumario si distingue tra ispezione generale e intervento manutentivo, che viene realizzato attraverso alcune fasi:

visione dell’impianto, se necessita con video ispezione interna
scelta del sistema di pulizia e delle tipologie di spazzole
preparazione dell’area di lavoro per evitare uscita di fuliggine
azione di pulitura e rimozione fuliggini
controllo del passaggio dei fumi, verifica di libero scorrimento fumi, sistemazione dell’impianto per la rimessa in funzione.

LA CELIM PROJECT SAS è a disposizione per intervenire a prezzi vantaggiosi per voi AMICI DI FB ....contattatecI. grazie

mg pecorelli

25/08/2016
03/08/2016

Alcuni consigli per un camino che tira male il fumo
La soluzione ottimale per un camino che tira male il fumo è l'aspiratore elettrico. Ma parametri come la canna fumaria o il comignolo sono importanti da tenere in considerazione.

Il principale inconveniente di un camino è sicuramente quando lo stesso tira male il fumo e questo, nella maggior parte dei casi, dipende dalla canna fumaria. Questo, si può dire, che è la principale componente di un camino, in quanto "elemento costruttivo che serve al convogliamento dei fumi derivanti da una combustione dall'interno di un locale o camera di combustione verso l'esterno".

Una canna fumaria intasata può avere differenti cause, ovvero, una errata progettazione della canna fumaria stessa o del comignolo, fattori vari esterni all'edificio oppure l'assenza di una presa d'aria esterna.

Prima di tutto ciò, occorre dire che molte volte la stessa scelta dell'utente risulta sbagliata. O a causa di cattivi consigli o mal informazioni sul tema, oppure in caso di considerazioni sbagliate rispetto all'ambiente, come quando si sceglie un camino eccessivamente grande rispetto all'ambiente entro il quale questo deve essere inserito, oppure per un'istallazione inadeguata, spesso la causa del mal funzionamento del camino è la nostra. Quando, invece, tutte le decisioni sono state prese con coscienza, le cause sopra indicate possono essere vagliate.

Errori nella progettazione della canna fumaria
(Errori nella progettazione della canna fumaria)

Il ruolo della canna fumaria è il tiraggio ed il suo funzionamento è molto semplice. "Il tiraggio della canna fumaria è determinato da fatto che, accendendo la fiamma del camino o della stufa, viene a crearsi una circolazione naturale d'aria tra la colonna calda che sale attraverso la canna fumaria e l'aria fredda verso il vuoto che si è conseguentemente creato".

Perché questo sistema funzioni nel migliore dei modi bisogna che: il condotto abbia una dimensione adeguata e non presenti restringimenti o cambi di direzione bruschi, deve avere una lunghezza giusta e deve essere di facile coibentazione. Inoltre, questo può essere costruito in differenti forme e materiali e la scelta fra questi è fondamentale per una corretta correlazione con l'ambiente e con il tipo di camino. Uno dei materiali principali è sicuramente l'acciaio inox e questo si presta a sezioni circolari. Essendo un materiale liscio, permetta i fumi di scivolare in alto molto liberamente. Un altro materiale importante è la ceramica refrattaria e questa si presta a sezioni quadrate e rettangolari ma un importante parametro è che gli angoli interni siano correttamente smussati per evitare i frequenti accumuli di cenere o corrosione.

Il comignolo, parametro importante perchè non si intasi la canna fumaria
(Il comignolo, parametro importante perchè non si intasi la canna fumaria)

Il comignolo, invece, è la parte terminale della canna fumaria, quella che sborda sulla falda del tetto, può avere anche questa diverse fogge e deve essere necessariamente coperto. Il principale rischio per un comignolo, infatti, sono i venti e le intemperie.

Per fare in modo che un comignolo funzioni nel migliore dei modi bisogna che sia ben protetto dai venti, dalla intensità e della direzione, in modo tale che le correnti esterne non ricaccino in dentro il fumo prodotto da camino. Un comignolo ben progettato, quindi, deve avere una sezione almeno doppia rispetto alla canna fumaria, si deve alzare dal tetto di almeno un metro, deve essere molto resistente e non deve avere ostacoli al di sopra di esso.

Il tirafumo elettrico: la soluzione ottimale quando il camino tira male il fumo
(Il tirafumo elettrico: la soluzione ottimale quando il camino tira male il fumo)

Una soluzione che può aiutare il camino, quando questo è stato mal progettato o presenta difetti irrisolvibili, è sicuramente è il tirafumo elettrico, una macchina di facile istallazione, si accende al bisogno e ha bassi consumi.

Indirizzo

Via Dell'industria, 85
Cassina Rizzardi
22070

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:00
14:00 - 18:00
Martedì 08:30 - 12:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 12:00
14:00 - 18:00
Giovedì 08:30 - 14:00
14:00 - 18:00
Venerdì 08:30 - 12:00
14:00 - 18:00

Telefono

031929248

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Celim Project sas pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi