Tutti e 5 i film della serie Don Camillo girati dal 1952 al 1965 a Brescello. Foto, Brevi video, curiosità, di questi capolavori della cinematografia Italiana. Fernandel e Gino Cervi indimenticabili interpreti dei racconti di Giovannino Guareschi, racconti di vita, con una morale unica l'unione fa la forza. Brescello non è un paesino come gli altri, perché le dispute tra il parroco Don Camillo e i
l Sindaco comunista Peppone sono all’ordine del giorno. I due cercano in ogni modo di ostacolarsi nei rispettivi progetti e il temperamento focoso di Don Camillo deve scontrarsi con i rimproveri del crocifisso della chiesa. L’allontanamento di Don Camillo sconvolge la vita di Brescello: Peppone ha problemi con un latifondista, in paese nessuno si vuole più sposare e il vecchio medico condotto prima di morire vuole confessarsi solo con il prete in esilio. Peppone si vede costretto a chiedere al Vescovo il ritorno dell’amico rivale, che lo aiuterà a sistemare tutti i guai. Peppone, Sindaco comunista di Brescello, si candida alle elezioni. Una compagna di partito mandata dalla sede centrale a Brescello per aiutarlo nella campagna elettorale lo fa invaghire di sé. L’intervento del combattivo parroco Don Camillo salva la situazione e contribuisce a mantenere la serenità nella famiglia del Sindaco. Ottenuto il seggio, Peppone si prepara a lasciare il paesino emiliano , ma l’amore per la sua terra avrà il sopravvento sull’ambizione politica. Don Camillo, energetico parroco di Brescello è diventato Monsignore mentre Peppone, Sindaco comunista del paese, è stato eletto Senatore. Al paese d’origine dei due protagonisti, intanto, si scatena una lotta accanita tra le opposte fazioni che li sostengono. I due eterni rivali hanno il compito di riportare la pace tra gli animi esacerbati dei loro conterranei, obiettivo che raggiungono dopo soliti, numerosi e continui battibecchi. Brescello, il paese di Don Camillo (Fernandel) e Peppone (Gino Cervi), viene gemellato con una cittadina russa. Una delegazione municipale, guidata dal Sindaco Peppone, si reca perciò nella patria del socialismo reale per perfezionare il gemellaggio. A essa, sotto mentite spoglie, si aggrega anche il parroco, ansioso di cogliere gli aspetti deleteri della società comunista.