cinematogra_faro

Indicazioni

cinematogra_faro Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di cinematogra_faro, Cinema, Bologna.

14/10/2026

E oggi, in vista di Halloween, doppio consiglio con una piccola saga australiana che sicuramente appassionerà i fanatici del genere slasher.

Due pellicole in cui l'horror incontra un'analisi sociale della profonda Australia, un territorio popolato da bestie razziste, fra i quali spicca Mick Taylor.

E voi che mi dite? Ve li siete visti?

Fatemi sapere nei commenti e, se volete supportarmi, mi trovate anche su tiktok: cinematogra_faro

🎬🎥 -DCCCLIV RECENSIONE DEL CINEMATOGRA-FARO - 🎥🎬👧🏼👦🏻"Giù per il tubo" (2006) di David Bowers & Sam Fell: voto 7+.👦🏻👧🏼Sir...
14/10/2026

🎬🎥 -DCCCLIV RECENSIONE DEL CINEMATOGRA-FARO - 🎥🎬
👧🏼👦🏻"Giù per il tubo" (2006) di David Bowers & Sam Fell: voto 7+.👦🏻👧🏼
Sir Roderick "Roddy" St. James è un topo domestico viziato e snob appartenente ad una benestante famiglia che vive nel ricco quartiere di Kensington a Londra. Una notte, mentre i suoi padroni sono in vacanza, dallo scarico del lavandino della cucina sbuca Sid, un ratto di fogna dal carattere rozzo e maleducato, che pretende di occupare la casa dove Roddy vive. Disgustato da questo intruso, tenta di attirarlo nel gabinetto con lo scopo di rispedirlo nelle fogne, ma Sid non si lascia ingannare ed anzi butta Roddy nella tazza per poi ti**re lo sciacquone.
Dopo una rocambolesca discesa per le tubature, Roddy si ritrova a Ratropolis, una città nelle fogne, simile a Londra ma costruita con vari pezzi di spazzatura. Roddy cerca quindi qualcuno che lo possa riportare in superficie.
Terza collaborazione fra la statunitense DreamWorks e l'inglese Aardman, celebre per le sue opere in claymation (animazione in plastilina) che qui, per la prima volta, dovette affidarsi completamente alla computer grafica a causa della costante presenza di acqua.
Ai botteghini si è rivelato un flop che ha portato alla conclusione della partnership fra le due case d'animazione.
Nonostante l'insuccesso, però, la pellicola è un buon prodotto per ragazzi e meriterebbe di essere rivalutata. Ci si sofferma su vari cliché abbastanza comuni in opere di questo tipo, ma ciò che prova a differenziare il film da altri suoi simili sono alcuni dialoghi, anche sottili, che lasciano trasparire delle battute più adulte, delle riflessioni più profonde.
L'animazione interamente al computer, inoltre, non fa perdere quella magia che hanno i personaggi in plastilina; questo grazie all'utilizzo di software di modellazione in 3D che riproducono le imperfezioni tipiche della claymation.
Spedita la narrazione, resi bene i personaggi secondari e ottimo utilizzo di musiche non originali.

❤️f🖤

🎬🎥 - DCCCLXIII RECENSIONE DEL CINEMATOGRA-FARO - 🎥🎬⚔️"Ran" (1985) di Akira Kurosawa: voto 10.⚔️Ispirato alla tragedia "R...
12/10/2026

🎬🎥 - DCCCLXIII RECENSIONE DEL CINEMATOGRA-FARO - 🎥🎬
⚔️"Ran" (1985) di Akira Kurosawa: voto 10.⚔️
Ispirato alla tragedia "Re Lear" di William Shakespeare.
Il potente e anziano signore della guerra Hidetora Ichimonji (Tatsuya Nakadai) decide di abdicare e dividere il proprio feudo tra i tre figli sperando di trascorrere gli ultimi anni in pace e armonia.
Il figlio minore Saburo (Dainsuke Ryu) critica aspramente il piano del padre, definendolo f***e e destinato a scatenare l'odio tra fratelli. Irritato da questa schiettezza, Hidetora ripudia e lo esilia. Però, una volta al potere, i figli maggiori si rivelano ingrati e assetati di potere e decidono perfino di eliminare il padre.
La produzione per Kurosawa fu molto complicata, dato lo scetticismo dei nipponici nel proporre film in costume, e dovette affidarsi a finanziamenti francesi.
E grazie a questa collaborazione nasce una delle massime espressioni della settima arte.
Già il nome, tradotto in "caos", "guerra civile", fornisce la struttura portante su cui si basa l'opera che vuole essere un trattato su come la violenza, nel corso dei secoli, porti sempre ad una disintegrazione morale e sociale.
Come nel periodo Sengoku del XVI secolo, tale discorso vale nell'epoca moderna: il pessimismo storico di Kurosawa non lascia spazio alla speranza di avere un'umanità migliore; tutto questo mentre le divinità non intervengono mai, lasciando che siano i suoi figli a decidere del loro futuro.
Si capisce che il potere corromperà sempre l'uomo e lo porterà a rompere ogni tipo di legame, fino a giungere a far fuori le persone che ama e il suo stesso sangue.
In questa storia dall'afflato epico si parla anche di perdono, amore filiale, fratellanza ma anche vendetta e supponenza.
Mentre la violenza scorre e si giunge al disfacimento del clan degli Ichimonji, si sente la straordinaria colonna sonora di Toru Takemitsu e si osserva quella che, probabilmente, è la scenografia più bella della storia cinematografica.
Poiché l'attenzione nei costumi, nell'esaltazione dei colori e in come gli attori si muovono, ricreando quasi delle coreografie teatrali, sono un vero incanto per gli occhi.

❤️f🖤

11/10/2026

Serata al cinema tutti insieme e poi chiacchierata in tranquillità >>> qualsiasi altra opzione

Mi trovi anche su tiktok: cinematogra_faro

Ritorna "A spasso nel cinema" con la seconda stagione, si tratta di un viaggio fra i vari generi ed epoche della settima...
07/10/2026

Ritorna "A spasso nel cinema" con la seconda stagione, si tratta di un viaggio fra i vari generi ed epoche della settima arte.

Questo nuovo viaggio partirà affrontando il genere thriller e, in particolare, il suo più grande maestro in ambito cinematografico. Si tratta di un regista inglese che ha saputo rivoluzionare le regole del genere ed è riuscito, a distanza di decenni, a rimanere un punto di riferimento per la creazione della suspense.

Il film che affronteremo è uno dei suoi capolavori meno citati ma non per questo meno importanti all'interno del suo percorso artistico.

Si tratta di un thriller particolare sia per la sua narrazione che per la messa in scena. Infatti ci troviamo pochi istanti prima di un importante ricevimento a casa dei protagonisti, i quali si macchiano dell'omicidio di un ragazzo il cui ca****re, per il resto del film, sarà tenuto nascosto all'interno di un baule. Siamo noi spettatori in una posizione di vantaggio rispetto ai protagonisti, quindi capaci di provare maggiore empatia per i personaggi. A livello di messa in scena il film è tutto girato attraverso un falso piano sequenza; tramite questo stratagemma noi siamo intrappolati all'interno dell'appartamento e coinvolti maggiormente nelle vicende che animano questo particolare ricevimento.

Quindi, tutti presenti il 9 ottobre alle ore 20:45 a Ozzano dell’Emilia, presso Casa 2 Litri in via Enrico Fermi 12F.

La serata sarà introdotta da una piccola presentazione a cura di Davide Evangelisti e Andrea Farinelli al fine di poter contestualizzare il film e l'autore; al termine della proiezione, invece vi sarà un dibattito aperto a tutti quanti gli spettatori.

È obbligatoria la prenotazione (gratuita) ed è richiesta la tessera di una biblioteca, oppure il badge universitario.

07/10/2026

"Ran" è la dimostrazione di quanto il cinema orientale può reggere il confronto con produzioni americane in termini di qualità, è la definizione che darei quando mi chiedono "Qual è un film epico?"

Si tratta di una pellicola in costume ambientata 5 secoli fa, ma che presenta temi e contenuti che rimangono validi nella società umana del XXI secolo.

Un film talmente bello dal punto di vista dei colori, dei costumi e delle scenografie, che si potrebbe vedere senza volume e renderebbe comunque il proprio valore.

Imperdibile ma anche difficile da sintetizzare in così poco tempo. Io ci ho provato e questa è la mia recensione, ora fatemi sapere la vostra!

Se vi piace la settima arte vi chiedo di seguire la pagina e un like al video per supportarmi!

Mi trovate pure su tiktok: cinematogra_faro

🎬🎥 - DCCCXLVII RECENSIONE DEL CINEMATOGRA-FARO - 🎥🎬😱"Dagon - La mutazione del male" (2001) di Stuart Gordon: voto 7.😱Pau...
07/10/2026

🎬🎥 - DCCCXLVII RECENSIONE DEL CINEMATOGRA-FARO - 🎥🎬
😱"Dagon - La mutazione del male" (2001) di Stuart Gordon: voto 7.😱
Paul Marsh (Ezra Godden) e la sua fidanzata Barbara (Raquel Meroño) sono in vacanza su uno yacht lungo le coste della Spagna insieme a una coppia di amici. Una violenta tempesta fa schiantare la barca contro gli scogli, ferendo gravemente una delle amiche a bordo. La coppia di fidanzati decide di raggiungere un cupo e isolato villaggio di pescatori di nome Imboca in cerca di aiuto. Il paese sembra inizialmente disabitato, ma presto si rivela un incubo. Gli abitanti sono esseri deformi e mostruosi, mutati in creature metà umane e metà pesci, devoti a un culto sanguinario in onore di Dagon, un'antica e mostruosa divinità marina.
Ispirato a due racconti dello scrittore H. P. Lovecraft come "La maschera di Innsmouth" e "Dagon", la pellicola è all'interno dell'esperienza sp****la di Gordon e Yuzna, entrambi al servizio della "Fantastic Factory".
Sono rispettate fedelmente le atmosfere inquietanti e fantastiche di Lovecraft e, anche se il budget è limitato, la capacità di messa in scena di un regista come Gordon, capace di tirar fuori grande cinema con fondi esigui, è palpabile.
Nel ricreare l'atmosfera lugubre aiuta molto l'ambientazione nella cittadina sp****la di Combarro, oltre alla gestione degli attori (quasi tutti sconosciuti) e qualche decina di comparse.
Inevitabile che certi effetti digitali non siano ben riusciti e a volte la recitazione deficita un po', eppure si capisce quanto amore vi sia per Lovecraft e quanto poco Gordon ne abbia per il genere umano, se si considera il finale del film.
È interessante anche la critica religiosa: il fanatismo o la troppa ortodossia verso un qualsiasi Dio portano solo al male, al disfacimento sociale.

❤️f🖤

🎬🎥 - DCCCLXI RECENSIONE DEL CINEMATOGRA-FARO - 🎥🎬💗"Starman" (1984) di John Carpenter: voto 7,5.💗Un alieno risponde al me...
05/10/2026

🎬🎥 - DCCCLXI RECENSIONE DEL CINEMATOGRA-FARO - 🎥🎬
💗"Starman" (1984) di John Carpenter: voto 7,5.💗
Un alieno risponde al messaggio di pace inviato nello spazio dalla sonda Voyager, ma la sua astronave viene abbattuta dai militari statunitensi. L'essere trova rifugio nella casa isolata di Jenny Hayden (Karen Allen), una giovane donna che non riesce a superare il lutto per la morte del marito Scott (Jeff Bridges). Guardando una sua foto, l'alieno assume le esatte fattezze dell'uomo.
A poca distanza da "E.T. l'extra-terrestre", Carpenter accetta di realizzare una sceneggiatura che risulta piuttosto simile alla pellicola di Spielberg, pur distanziandosi per certe scelte narrative.
Qui si nota come un autore a tutto tondo come Carpenter riesca a prendere un'idea che, in mano a dei mestieranti, sarebbe risultata una banale storia romantica, ma che, da lui modellata, diventa un'ennesimo film denso di politica.
Ci si interroga sull'ipocrisia dell'essere umano e di chi detiene il potere economico e politico: prima si cerca di contattare il diverso e, subito dopo, gli si dà la caccia per eliminarlo senza nemmeno provare a studiarlo. Si tratta della stessa specie che, a detta dell'alieno, dà "il meglio di sé nella situazioni peggiori". E per quanto non vengano risparmiati certi attacchi alla nostra società, specialmente sul finale, il film possiede una visione un po' più ottimistica rispetto a quella vista in "La cosa" (pellicola che potrebbe vivere nello stesso universo cinematografico di "Starman").
Peccato che a volte l'aspetto fantascientifico dia spazio ad una storia sentimentale non così tanto solida, condita però da un ottimo tema di Jack Nitzsche (uno dei pochi casi in cui a comporre non vi è Carpenter).
Obiettivamente "Starman" non è paragonabile ai capolavori carpenteriani, eppure questa è la dimostrazione di come, anche da un'opera minore, un genio del cinema riesca a dire la sua e non risultare monotono.

♥️f🖤

01/10/2026

3 film, uno più bello dell'altro, tornano in sala, questa volta restaurati in 4k.

Ognuno, a modo suo, ha portato un cambiamento netto all'interno della storia cinematografica. Chi rinnovando il noir, chi la satira politica e chi, attraverso la fantascienza, ha saputo fornire una potente critica al capitalismo e al consumismo imperante. 3 film diversi, ma tutti quanti attualissimi.

Li andrai a vedere in sala? Quale di questi 3 preferisci?

Fammi sapere nei commenti e, se ti piace la settima arte e vuoi supportarmi, ti chiedo semplicemente un like al video e di seguire la pagina!

Mi trovi pure su tiktok: cinematogra_faro

🎬🎥 - DCCCLX RECENSIONE DEL CINEMATOGRA-FARO - 🎥🎬💗"Casablanca" (1942) di Michael Curtiz: voto 10.💗Tratto dall'opera teatr...
30/09/2026

🎬🎥 - DCCCLX RECENSIONE DEL CINEMATOGRA-FARO - 🎥🎬
💗"Casablanca" (1942) di Michael Curtiz: voto 10.💗
Tratto dall'opera teatrale "Everybody come to Rick's" del 1940.
Lo statunitense Rick Blaine (Humphrey Bogart) è un cinico proprietario di un locale a Casablanca, in Marocco, durante l'inizio della Seconda Guerra Mondiale.
Il Rick's cafe è diventato una specie di rifugio per i rifugiati che cercano di ottenere lettere illecite che li aiutino a fuggire in America. Fra questi si presenta Ilsa (Ingrid Bergman), ex amante di Rick, e suo marito Victor Laszlo (Paul Henreid) che porteranno e complicazioni nella vita e negli affari di Rick.
Casablanca, il rifugio fisico e cinematografico per chi fugge dagli orrori della guerra che il nazismo stava diffondendo a macchia d'olio. Perchè non si tratta solo della città dove i rifugiati sono in attesa di un visto per andare in America, bensì il film che vede nel cast una moltitudine di attori di varie nazionalità, molti dei quali dei veri e propri esuli politici.
Il loro contributo, dunque, rafforza senz'altro il messaggio di resistenza: basti vedere i loro sguardi nel momento in cui risuonano le parole di libertà de "La Marsigliese".
Su questo sfondo ecco che si sviluppa una delle storie d'amore più celebri della storia cinematografica: l'intreccio amoroso fra Humphrey Bogart, Ilda Bergman e Paul Henreid. Un legame che, oltre al discorso politico già citato, possiede tanti stilemi che poi influenzeranno migliaia di opere, così come certe frasi che sono rimaste impresse nella storia e nella cultura popolare.
Nella regia non si notano particolari estri di Curtiz, ma è la capacità di tirar fuori il meglio dall'intero cast, la perfetta sceneggiatura (da molti critici considerata come la migliore in assoluto) e il fiabesco bianco e nero che rendono "Casablanca" una colonna portante dell'arte cinematografica.
Suonala Sam, facci risentire quella melodia così dolce e profonda.

❤️f🖤

Indirizzo

Bologna

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando cinematogra_faro pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Categoria