20/10/2026
𝐖𝐈𝐋𝐃𝐖𝐎𝐎𝐃 - 𝐈 𝐒𝐄𝐆𝐑𝐄𝐓𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐁𝐎𝐒𝐂𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐈𝐁𝐈𝐓𝐎
𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞
𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟐𝟑: 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎
𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟒: 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔:𝟏𝟓 – 𝟐𝟏:𝟎𝟎
𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟓: 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔:𝟏𝟓
𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟑𝟏, 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏: 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟑𝟎
Wildwood – I segreti del bosco proibito nasce dai visionari creatori di Coraline. Lo studio d’animazione LAIKA presenta una nuova, straordinaria avventura epica che prende vita oltre i confini del mondo conosciuto.
Prue è una ragazza di tredici anni, intelligente e determinata. La sua vita a Portland viene sconvolta quando una sinistra nube di corvi rapisce il fratellino Mac e lo trascina oltre i confini della città. Il piccolo è prigioniero nel cuore dell’Impenetrabile Bosco Proibito, un luogo misterioso e cupo da cui, secondo la leggenda, nessuno è mai tornato. Prue, però, non è disposta ad arrendersi e decide di affrontare l’ignoto per salvarlo.
Insieme al compagno di classe Curtis, attraversa il confine segreto ed entra in un universo nascosto, ricco di magia. Qui incontra animali parlanti, banditi ed enigmatiche fazioni in lotta.
Quella che inizia come una missione di salvataggio si trasforma presto in un viaggio di coraggio e scoperte inattese. A ogni passo, l’ombra degli alberi millenari metterà alla prova il loro legame e li costringerà ad affrontare paure profonde. Solo così potranno riportare a casa Mac e proteggere un mondo fragile sull’orlo del baratro.
Nella versione italiana, la protagonista Prue è doppiata da Arianna Craviotto.
Genere: Animazione, Avventura
Regia: Travis Knight
Attori: Peyton Elizabeth Lee, Jacob Tremblay, Carey Mulligan, Mahershala Ali, Awkwafina, Angela Bassett, Jake Johnson, Charlie Day, Jemaine Clement, Tom Waits, Maya Erskine, Tantoo Cardinal, Richard E. Grant
Arianna Craviotto, Andrea Fratoni, Eva Padoan, Alberto Angrisano, Emanuela Rossi
Durata:132 min
Critica: Impeccabile stop-motion che si muove tra lutto, violenza e guerra. Solenne, introspettivo e sontuoso, è tra le scommesse più riuscite dello studio Laika.
Alla fine, la guerra è tornata con prepotenza anche nell'animazione per famiglie occidentali. Come se, in questi tempi fortemente bellicosi, pieni di odio e di ingiustizie compiute alla luce del sole, nemmeno ai bambini sia concesso il lusso della pace. Eppure, cominciare a riflettere, fin dalla tenera età, sulla violenza pianificata e sistematica e sulle sue implicazioni potrebbe essere la strada migliore per le generazioni future. Di certo non era la meno rischiosa da intraprendere per un film come Wildwood – I segreti del bosco proibito , realizzato con la massima artigianalità da uno studio – Laika Entertainment, lo stesso di Coraline e la porta magica – che da anni naviga in acque finanziarie precarie. Tuttavia, il regista (nonché presidente di Laika) Travis Knight tratta la materia con assoluta consapevolezza del medium e del pubblico di riferimento, ed è da qui che l'opera trae gran parte della sua forza. Prue (Peyton Elizabeth Lee, o Arianna Craviotto nella versione italiana) ha tredici anni e vive a Portland, in Oregon, con i genitori e il fratello Mac. Un giorno, quest'ultimo viene rapito da uno stormo di corvi e trascinato nelle profondità della foresta, che nasconde un mondo magico fatto di animali parlanti e fazioni in lotta, protetto da una barriera impenetrabile. Non per Prue, che per qualche misteriosa ragione riesce a entrarvi e, accompagnata dal compagno di classe Curtis (Jacob Tremblay), dovrà lasciare tracce del fratello e salvarlo da una sorte tragica.
Ammaliato da una storia ambientata nella sua città natale, Knight fa di nuova coppia con il sodale sceneggiatore Chris Butler – già dietro Kubo e la spada magica e Masters of the Universe – per dare vita al romanzo di Colin Meloy nel film più ambizioso dello studio. Da Le cronache di Narnia a Il signore degli anelli , da Alice nel paese delle meraviglie a Il mago di Oz , dentro Wildwood c'è tutto l'immaginario fantasy (applicato al romanzo di formazione) della letteratura novecentesca e degli omonimi adattamenti per il cinema. Si respira la stessa aria di epicità e meraviglia, la stessa voglia di crescita, di scoperta ed esplorazione di una realtà di magnifica bellezza ma avvolta da un'oscurità latente, celata e ambigua.
In questo, Wildwood funziona in primis come esperienza immersiva, al pari di un videogioco dalla struttura open world o di una lunga e intensa campagna di Dungeons & Dragons, con tanto di maestosa battaglia campale conclusiva. E allora, fin dalla durata insolita di oltre due ore (laddove raramente si superano i novanta minuti), Knight e Butler accolgono a pieni polmoni la narrazione ad ampio respiro tipica del genere di appartenenza, in contrapposizione alla frenesia inarrestabile di tanto cinema d’animazione odierno, costretto a fare i conti con la drastica diminuzione della soglia di attenzione dei giovani spettatori. Laika sembra invece non porsi il problema, forte di un’ormai impeccabile tecnica in stop-motion e di una messa in scena sontuosa e solenne che, insieme alla colonna sonora di Dario Marianelli, ben si sposa con il registro più maturo dell’opera.
Libero di spaziare da quadri mozzafiato a sequenze adrenaliniche e immagini di grande potenza drammatica, Knight lascia più spazio all’introspezione dei personaggi principali – tutti ben delineati – e meno all’umorismo, che sopravvive principalmente in forma slapstick, ma fino a un certo punto. Qui, infatti, gli accurati pupazzi in miniatura fabbricati dagli animatori avvertono maggiormente il dolore, le ferite, le conseguenze di un colpo da arma da fuoco o di un’esplosione. Pur senza ricorrere a una violenza troppo grafica, Wildwood mostra comunque una certa efferatezza e brutalità, soprattutto quando entra nel pieno nei suoi discorsi (anti)bellici, inevitabilmente punteggiati dei temi spesso associati ai conflitti che attualmente ci circondano: emarginazione, oppressione, dislocazione etnica, occupazione forzata.
Forse questa aumentata sensibilità fisica deriva anche dal fatto che il cuore dell’intreccio di Wildwood è la perdita di un affetto e il tentativo disperato di ricostruire il suo corpo. Come nell’episodio di Black Mirror intitolato Torna da me, il tormento interiore provocato da un improvviso lutto si trasforma nell’assenza di una presenza materica, e la mancanza di affetto diventa colmabile solo con l’abbraccio di un surrogato artificiale. Un’idea che oggi, tra social media e chatbot “innamorati” e amichevoli in costante evoluzione, non sembra più così fantascientifica né inattuabile; e sulla quale è dunque bene mettere in guardia anche i più piccoli, ricordando come a volte sia necessario lasciare che la natura faccia semplicemente il suo corso.
Wildwood - I segreti del bosco proibito è un film d'animazione in stop-motion del 2026 diretto da Travis Knight e sceneggiato da Chris Butler. Basato sul romanzo omonimo del 2011 di Colin Meloy illustrato da Carson Ellis, il film è prodotto da Laika.
Il progetto è stato avviato già nel 2011, poche settimane dopo l'uscita del romanzo, quando la casa di produzione ha annunciato l'intenzione di trasformare il libro in un film. La produzione è diventata ufficiale nel 2021, con il coinvolgimento di Knight e Butler. Il cast di doppiatori in lingua originale è stato annunciato nel 2022. Il film è stato realizzato negli studi di Laika a Hillsboro, Oregon, con Caleb Deschanel come direttore della fotografia. La durata di 132 minuti rende Wildwood - I segreti del bosco proibito il film in stop-motion più lungo mai realizzato.
La pellicola viene presentata in anteprima al BFI London Film Festival a ottobre 2026. La colonna sonora del film è stata composta da Dario Marianelli, alla sua terza collaborazione con Laika come compositore di un film d'animazione e con Travis Knight (dopo Kubo e la Spada Magica e Bumblebee).