02/07/2026
𝐀𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐃𝐞𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐆𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐀𝐦𝐛𝐮𝐥𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐒𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨
Abbiamo accolto, come tutti, con preoccupazione le notizie trasmesse dal Distretto Sanitario 65 relative al trasferimento del Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), dal 30 giugno, presso la Casa di Comunità di Battipaglia, nella struttura ASL adiacente all’ospedale, accanto al SERD.
A questa decisione si aggiunge il trasferimento al settimo piano della stessa struttura delle prestazioni ambulatoriali specialistiche, del Punto Prelievi, dell’ADI e dell’Ufficio Riabilitazione dalla sede distrettuale di Piazza San Francesco.
Una scelta che ci ha sorpreso, soprattutto perché apparentemente in contrasto con la logica del DM 77/2022, che punta a rafforzare la sanità di prossimità attraverso una rete di servizi territoriali in grado di rispondere ai diversi bisogni di salute.
𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐫𝐚𝐩𝐢𝐝𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝟔𝟓, 𝐝𝐨𝐭𝐭.𝐬𝐬𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐃’𝐀𝐧𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨, che ha illustrato con cordialità e chiarezza al nostro consigliere Valerio Giampaola le motivazioni organizzative e funzionali di queste scelte.
Lo abbiamo fatto perché riteniamo doveroso offrire ai cittadini un quadro completo di ciò che sta accadendo, mentre chi dovrebbe rappresentarne gli interessi appare impegnato in altre priorità.
Andiamo per punti.
𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 (𝐞𝐱 𝐆𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚)
I locali di Via De Amicis non sono più idonei ad ospitare il servizio: risultano ormai obsoleti, carenti sotto il profilo della sicurezza e del decoro, sia per gli utenti sia per i medici, spesso giovani specializzandi.
Già dal 2021 il Distretto aveva chiesto al Comune di individuare una sede alternativa in posizione centrale, ricevendo però soltanto proposte non conformi alle esigenze del servizio.
Da qui la scelta di trasferire la Guardia Medica nei locali al piano terra della struttura del Distretto 65, accanto all’ospedale, garantendo spazi più adeguati, maggiore sicurezza, monitoraggio costante delle prestazioni e una più stretta integrazione con il presidio ospedaliero.
Oltre alla “𝐺𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖𝑎 𝑀𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎”, al Piano Terra della struttura si trasferiranno in questi giorni dalla sede distrettuale di Piazza San Francesco: il Punto Prelievi, aperto e disponibile senza prenotazione dalle 08:00 alle 12:00, l’ambulatorio infermieristico, il Front office amministrativo e, a breve, il front office ADI e Riabilitazione.
In più, viene inserito il servizio di Medico di Base, 6h al giorno, in alternanza col servizio di Guardia Medica andando a integrare i servizi della Casa di Comunità.
È evidente che si tratta di una decisione dettata da esigenze logistiche e funzionali, che tuttavia comporta una forte percezione di allontanamento dal centro cittadino, pur trattandosi di una distanza reale di circa 1,5 km.
𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ (𝐇𝐮𝐛)
La Casa della Comunità rappresenta uno dei principali strumenti previsti dal DM 77/2022 per garantire la continuità assistenziale territoriale.
La sede istituita presso la palazzina distrettuale adiacente l’ospedale è dotata di circa 1000mq di spazi, 250mq al piano terra e 750mq al settimo piano.
Oltre quanto previsto per la continuità assistenziale, al settimo piano saranno presenti tutti gli ambulatori specialistici precedentemente situati alla sede di Piazza San Francesco, il nuovo ambulatorio per lo scompenso cardiaco, supportato dall’ospedale di Eboli, i servizi di riabilitazione motoria, i servizi di supporto psicologico e sociale, e tutto quanto attiene le campagne di prevenzione e di screening con particolare riferimento al colon-retto.
𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨
Presso la sede di Piazza San Francesco resteranno invece attivi la Farmacia Distrettuale, il Punto Vaccinale Pediatrico (al quale sarà aggiunto quello per gli adulti), il servizio di scelta e revoca del medico, le esenzioni, il CUP, la Medicina Legale, l’odontoiatra e il servizio STP.
Questa organizzazione consentirà anche di ampliare gli spazi di attesa all’interno della struttura, evitando le code all’esterno.
Anche in questo caso, tuttavia, il problema principale non risulta essere tanto la distanza fisica quanto quella percepita, soprattutto dagli anziani e dai soggetti fragili che quotidianamente usufruiscono dei servizi sanitari e amministrativi presenti nella sede storica.
Da quanto emerso nel confronto con la dott.ssa D’Aniello, la piena funzionalità di questo nuovo assetto organizzativo richiede due condizioni fondamentali:
1. abbattere la distanza percepita attraverso un servizio di trasporto dedicato tra il centro cittadino e la Casa della Comunità;
2. informare e accompagnare i cittadini nella conoscenza delle nuove strutture e dei rispettivi servizi, affinché la domanda di salute sia indirizzata correttamente.
Per queste ragioni presenteremo una mozione urgente al Consiglio Comunale chiedendo l’istituzione immediata di un servizio di trasporto cittadino dedicato che colleghi il centro con la Casa della Comunità e con il Servizio di Continuità Assistenziale.
Abbiamo inoltre condiviso con la dott.ssa D’Aniello la necessità di promuovere incontri pubblici gratuiti di orientamento sanitario per aiutare i cittadini a conoscere la nuova organizzazione dei servizi.
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞, 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢, 𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐝𝐢, 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢.
Battipaglia è tra i pochi comuni italiani a poter contare, nello stesso luogo, sulla presenza dell’ospedale, della Casa della Comunità, della Continuità Assistenziale e del poliambulatorio specialistico.
È compito dell’amministrazione comunale lavorare per mettere in connessione questa importante offerta sanitaria con la città.
𝐍𝐨𝐢, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞, 𝐟𝐚𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞.