05/07/2026
Gente di Avellino e Gente di Roma, questa mattina al Multisala Partenio Avellino, per salutare la splendida rassegna dei film restaurati dall’Istituto Luce e promossa dallo ZiaLidiaSocialClub.
Ad accompagnarci, come sempre, la preziosa introduzione di Paolo Speranza che, con il rigore dello storico e la passione del divulgatore, ci ha guidati nell'universo di Ettore Scola. Da Trevico-Torino. Viaggio nel Fiat-Nam a Gente di Roma, il suo cinema continua a raccontare l'Italia attraverso i volti della gente comune, trasformando il quotidiano in memoria.
Gente di Roma è il ritratto di una città che si lascia scoprire attraverso un mosaico di vite, di attese, di incontri, di ironie e malinconie. Scola osserva senza giudicare, ascolta prima di raccontare, e restituisce una Roma che diventa metafora di un Paese intero. È un cinema che non cerca eroi, ma persone. E proprio per questo continua a parlarci.
Intorno allo schermo, però, questa mattina c'era anche un altro racconto. Quello dello ZiaLidiaSocialClub, fatto di volti, relazioni e piccoli gesti che, nel tempo, sono diventati un modo di abitare il cinema. Insieme a Paolo, c'erano le nipotine e i nipotini che hanno animato questa intensa stagione, rendendo ogni appuntamento un'occasione di incontro, di ascolto e di amicizia.
Tra le consuetudini più belle sono nate le Mattine al Cinema: il caffè e il cornetto da De Pascale, le conversazioni prima della proiezione, il tempo condiviso prima ancora del film. Un rito semplice che ci ricorda come il cinema cominci molto prima che si spengano le luci della sala e continui ben oltre i titoli di coda.
Si conclude una rassegna, ma non il desiderio di ritrovarsi. Perché lo ZiaLidiaSocialClub non è soltanto un luogo dove si vedono film: è una comunità che continua a immaginare, a costruire legami e a seminare cultura con la leggerezza delle cose autentiche. E, come accade nel cinema di Scola, sono proprio le persone, con le loro storie e la loro presenza, a rendere ogni appuntamento irripetibile.
Ph Lorenzo Crescitelli