13/07/2026
🎉 Un festival non è un evento. È una comunità temporanea che si ritrova intorno all'arte.
Ieri sera al Lazzabaretto abbiamo ragionato su questa differenza — e non è una differenza di scala o di budget. È una differenza di intenzione. Un festival che abita il territorio costruisce incontro, ibridazione, ritualità condivisa. Un festival che consuma il territorio serve il turismo, e solo quello.
Come ha detto Marco Trulli: un festival esiste perché esistono spazi che tutto l'anno lavorano — sulla comunità, sull'accesso, sull'educazione culturale. Senza quell'ecosistema, il festival è solo un attrattore. E un attrattore lavora per il turismo, non per le persone.
I festival stanno dentro le politiche culturali — non fuori, non accanto. Nominarli come ecosistemi significa anche pretendere che siano trattati come tali: riconosciuti, sostenuti, difesi da chi ha responsabilità sui territori.
Questa conversazione non finisce qui. È la prima tappa di un percorso di formazione sui festival che Arci Marche svilupperà nei prossimi mesi nell'ambito del Bando RADICI.
Il manifesto FestA! lo trovate su dirittoallafesta.it.
Grazie a Marco Trulli e Luca Pakarov per aver dato il quadro generale, e a Valerio Cuccaroni e Simona Lisi per aver riportato lo sguardo sul territorio attraverso la loro esperienza diretta e appassionata.