23/07/2026
🎭Ci sono storie che non possono essere raccontate al singolare, perché un teatro non nasce dalla voce di una sola persona.
Il teatro è fatto di mani che lavorano lontano dai riflettori, di idee condivise, di sacrifici silenziosi, di porte aperte ogni giorno, di problemi risolti quando nessuno guarda e di sogni coltivati con ostinazione.
Per questo oggi scriviamo al plurale.
Perché chi batte queste parole sulla tastiera è soltanto l’ultima mano di una lunga catena di impegno, passione e dedizione che, per dieci anni, ha custodito, difeso e fatto crescere il 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗚𝗲𝗹𝘀𝗼𝗺𝗶𝗻𝗼.
È la voce di chi ha acceso le luci prima di ogni spettacolo e di chi le ha spente a notte fonda. Di chi ha accolto il pubblico, sostenuto gli artisti, affrontato le difficoltà e continuato a credere che la cultura fosse un bene da proteggere e condividere.
È a nome di tutte queste persone che oggi sentiamo il dovere di raccontare gli ultimi dieci anni della nostra storia.
𝗗𝗶𝗲𝗰𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗳𝗮 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗿𝗶𝘁𝗲𝗻𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 e da allora abbiamo dedicato tempo, energie, competenze e una parte importante della nostra vita al Teatro Gelsomino, con un solo obiettivo: farne una casa della cultura, aperta agli artisti e al territorio.
Ci teniamo a precisare che in questa storia ci sono tre protagonisti: la 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁à 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗲, il 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗳𝗿𝗮𝗴𝗼𝗹𝗮 e noi, la 𝗚𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗹𝘂𝗯 𝗦.𝗿.𝗹., rappresentata dal nostro manager, Gianluigi Osteri.
La gestione della Gabbianella ha investito costantemente risorse economiche, professionalità e passione, assumendosi ogni responsabilità con spirito di servizio.
Dopo un’attenta riflessione quest'anno 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗲 alla nuova procedura di affidamento.
Non è stata una decisione semplice, ma maturata nella consapevolezza che 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝘂𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗶ù 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘁𝗲𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝘀𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁à, 𝘀𝗲𝗿𝗲𝗻𝗶𝘁à 𝗲 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 che hanno contraddistinto il nostro impegno in questi dieci anni.
Gestire un teatro significa assumersi responsabilità che vanno ben oltre l’organizzazione degli spettacoli. Significa prendersi cura di un luogo, investire tempo, risorse e passione affinché possa continuare a essere un punto di riferimento per la comunità. Questo richiede che 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝘀𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝘀𝗰𝗮𝗻𝗼, 𝗰𝗶𝗮𝘀𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲, 𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝘁à, 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁à 𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗮 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝘀ì 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲.
Abbiamo apprezzato la disponibilità e la sensibilità dimostrate dal 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗿𝗼 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼, che si è adoperato per favorire un confronto tra le parti nella ricerca di una soluzione condivisa; lo ringraziamo sinceramente per l’attenzione, la vicinanza e l’impegno dimostrati ma purtroppo, 𝗻𝗼𝗻𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗳𝗼𝗿𝘇𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘂𝘁𝗶, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘁𝗲𝗻𝗲𝘃𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗲𝗻𝗶𝘁à 𝗲 𝗹𝗲 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘇𝗶𝗲 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗲.
In questi anni il nostro palcoscenico ha accolto straordinari protagonisti della musica, del teatro e della cultura italiana. Abbiamo costruito stagioni teatrali, concerti, festival, rassegne, progetti per le scuole e iniziative che hanno coinvolto migliaia di persone, cercando sempre di coniugare qualità artistica, accessibilità e amore per il territorio.
Abbiamo aperto le nostre porte a progetti solidali, iniziative benefiche, associazioni e realtà del territorio, mettendo spesso gratuitamente a disposizione il nostro lavoro, le nostre maestranze, le nostre competenze e le nostre attrezzature, perché abbiamo sempre creduto che un teatro dovesse essere prima di tutto un bene comune.
Quando la pandemia ha spento le luci dei teatri, noi abbiamo scelto di non spegnere i sogni e mentre tutto sembrava fermo, abbiamo continuato a progettare il futuro. Abbiamo dato vita a nuovi format, dirette che hanno tenuto unita la nostra comunità e poi il 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗗𝗲𝘀𝗶𝗴𝗻 - 𝗔𝗹 𝗱𝗶 𝗹à 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗩𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.
Avevamo promesso di non lasciare mai spegnere quella luce e quella promessa l’abbiamo mantenuta, perché per noi gestire un teatro significa viverlo, difenderlo, farlo respirare ogni giorno.
Oggi, però, quel percorso giunge al termine ma non vogliamo che siano l’amarezza o la polemica a raccontare questa pagina, preferiamo che parlino i fatti, gli artisti e i progetti realizzati.
Preferiamo che parlino le migliaia di spettatori che hanno condiviso con noi emozioni, applausi e ricordi.
C’è però un ultimo aspetto che sentiamo il dovere di condividere con voi tutti,
la 𝗚𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗹𝘂𝗯 𝗦.𝗿.𝗹. 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗚𝗲𝗹𝘀𝗼𝗺𝗶𝗻𝗼 𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗲𝗿à 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲. Nessun lavoratore perderà il proprio posto: tutti continueranno il loro percorso all’interno della nostra azienda perché per noi il patrimonio più importante costruito in questi dieci anni sono sempre state le persone, con il loro impegno, la loro dedizione e umanità.
A tutti coloro che hanno condiviso con noi questo cammino va il nostro 𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 più sincero: collaboratori, tecnici, artisti, partner, associazioni e soprattutto al nostro pubblico, vera anima di questa straordinaria avventura.
Ce ne andiamo con l’amarezza di un addio, ma con la serenità di chi sa di aver dato tutto.
𝗗𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗲 𝗽𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗚𝗲𝗹𝘀𝗼𝗺𝗶𝗻𝗼, 𝗻𝗼𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗲 𝗹𝗼 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁à, 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲.
I sipari si chiudono, le stagioni finiscono, le persone passano ma ciò che viene costruito con passione, onestà e amore resta e nessuno potrà cancellare dieci anni della nostra storia.
🫂𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐚 𝐯𝐨𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢!
𝐋𝐨 𝐒𝐓𝐀𝐅𝐅 𝐝𝐢 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐥𝐮𝐛 𝐒.𝐫.𝐥.
Gabbianella club events Afragola Film Festival
Gianluigi Osteri Antonio Nardiello Maria Giovanna Siciliano Iengo Iole Schioppi Fortuna de Crescenzo@diegogiuliano Max Laezza