29/06/2026
Giugno è il mese dei PRIDE.
Nel nostro Paese da nord a sud, migliaia di persone sono scese in piazza per celebrare l'orgoglio LGBTQ+. È stato un momento di festa, di musica e di condivisione, ma ridurre il Pride a una semplice sfilata significa non comprenderne la reale essenza e necessità.
Il Pride non è solo una festa. È una rivolta pacifica. È una richiesta di giustizia.
Si scende in piazza perché, nel 2026, in Italia ci sono ancora diritti fondamentali che vengono negati. Diritti che per molti sono scontati, ma che per la comunità LGBTQ+ rimangono un miraggio normativo.
Ma c'è un dato ancora più allarmante che non possiamo ignorare:
Mentre festeggiamo l'orgoglio nelle piazze, la cronaca quotidiana ci sbatte in faccia una realtà ben diversa. Gli episodi di discriminazione, gli insulti e le aggressioni fisiche e verbali ai danni dei membri della comunità si succedono con una regolarità spaventosa, in ogni angolo del Paese.
Non è più tollerabile vivere con la paura di essere se stessi, di stringere la mano alla persona che si ama o di subire violenze per la propria identità.
La nostra associazione si batte da sempre perchè i diritti sociali vengano ampliati e non ridotti, consapevoli che una società più giusta e rispettosa delle differenze, crea persone migliori.
✊ I diritti umani non sono un privilegio. Riguardano tutti noi.