Circolo del Cinema di Locarno

Circolo del Cinema di Locarno Proponiamo film d'autore in versione originale, selezionando soprattutto pellicole escluse dai circuiti commerciali.

Lunedì 4 maggio ci aspetta un film imperdibile per Schegge festivaliere, non mancate alle 20.30 al GranRexMIROIRS No. 3 ...
02/05/2026

Lunedì 4 maggio ci aspetta un film imperdibile per Schegge festivaliere, non mancate alle 20.30 al GranRex

MIROIRS No. 3 (Miroirs No. 3 - Il mistero di Laura)
Regia e sceneggiatura: Christian Petzold
Interpreti: Paula Beer, Philip Froissant, Matthias Brandt, Barbara Auer
Germania 2025
v.o. tedesco, st. francese, colore, 86’

Presentato al Festival di Cannes 2025
Miroirs No. 3 - Il mistero di Laura (2025) di Christian Petzold è un dramma intimista e gotico, acclamato dalla critica come un’opera lirica e scarna sulla elaborazione del lutto.
Christian Petzold si focalizza su atmosfere sospese e personaggi ben definiti in un ambiente di campagna. Il film esplora il lutto, la solitudine, la rinascita interiore e il senso della famiglia. È descritto come una storia di “fantasmi gentili” e anime solitarie. Si lascia apprezzare particolarmente la grazia formale e la capacità di raccontare storie profonde attraverso piccoli dettagli. Alcuni recensori lo definiscono un “pezzo breve” lirico e di grande impatto, pur nella sua semplicità. La musica (Chopin, Ravel) gioca un ruolo cruciale per esprimere l’irrisolto, agendo da ponte emotivo che le parole non riescono a coprire. Il film viene visto come una chiusura poetica (o parte integrante) del percorso artistico del regista, sospeso tra il piano fisico e quello metafisico.

Iniziamo, come anticipato, domani sera l'ultima rassegna della stagione, con un esordio alla regia davvero notevole. Ore...
26/04/2026

Iniziamo, come anticipato, domani sera l'ultima rassegna della stagione, con un esordio alla regia davvero notevole. Ore 20.30 al GranRex, come sempre!

ON FALLING
Regia e sceneggiatura: Laura Carreira
Interpreti: Joana Santos, Ines Vaz, Piotr Sikora
Gran Bretagna, Portogallo 2024
v.o. inglese e portoghese, st. francese e tedesco, colore, 104’

Tra gli altri premi miglior film e miglior sceneggiatura al BAFTA Scotland 2025, Premio Fipresci Europa 2026, vincitore Golden Globe Portogallo 2025, miglior regia al Festival di San Sebastian 2024 e miglior opera prima al London Film Festival 2024

Il film, scritto e diretto da Laura Carreira, è il suo esordio alla regia. Si tratta di un acclamato dramma sociale di produzione portoghese-britannica che esplora l’alienazione lavorativa moderna. La critica ne elogia il realismo e la notevole performance di Joana Santos, capace di rendere in modo veritiero l’intollerabile disagio della protagonista, Aurora. Il film viene descritto come silenzioso, straziante e attualissimo. Analizza la precarietà, l’isolamento e la burocrazia tecnologica che opprime i lavoratori, paragonato per stile a Io, Daniel Blake e Sorry We Missed You ultimi lavori del grande Ken Loach.

La regia predilige il realismo sociale alla Loach, con uno sguardo attento ai dettagli e un’atmosfera che riflette la modernità disumanizzante. La storia si svolge principalmente in un magazzino, sottolineando l’alienazione del lavoro e il controllo algoritmico. Il film ha ricevuto recensioni positive, premiato per la miglior regia al prestigioso Festival di San Sebastian e lodato per la capacità di rappresentare la sensazione di esclusione sociale.

Siamo giunti all'ultima rassegna della stagione e per chiudere in bellezza abbiamo selezionato con cura alcune "Schegge ...
25/04/2026

Siamo giunti all'ultima rassegna della stagione e per chiudere in bellezza abbiamo selezionato con cura alcune "Schegge festivaliere", cioè film passati ai principali festival internazionali ma che non sono usciti nelle nostre sale. Cinque pellicole interessantissime e molto attuali che speriamo avrete modo di vedere insieme a noi, a partire da lunedì 27 aprile!

Questa sera alle 20.30 abbiamo il grande piacere di ospitare Simona Canonica per presentarci il suo documentario, che ch...
24/04/2026

Questa sera alle 20.30 abbiamo il grande piacere di ospitare Simona Canonica per presentarci il suo documentario, che chiude questa bella rassegna sul cinema svizzero e in particolare quello ticinese:

IL CANTO DEL RESPIRO
Svizzera, Italia 2025

regia: Simona Canonica

v.o. italiano, inglese, mongolo; st. italiano; colore; 110’

Un percorso attraverso tre culture tradizionali, in Australia, in Mongolia e in Italia, alla ricerca delle tappe che danno origine al soffio della vita: la circolarità della respirazione, l’armonia del canto, il colore di ogni voce e la connessione con la parte più profonda di sé.

Simona Canonica, nata nel 1981 a Sorengo, ha studiato al CSIA e alla SUPSI di Lugano. Nel 2010 ottiene un Master in cinema alla HES-SO (Haute Ecole Specialisée de la Suisse Occidentale). Ha realizzato i documentari Con la licencia de Dios (2011), premiato a Lisbona e a Nyon, e Jugando con los pajaros (2014).

Scheda sul film liberamente tratta da swissfilms.ch e dal programma delle Giornate di Soletta 2026.

Domani sera ci aspetta un altro interessante documentario, alle 20.30 al GranRex:IL FANTASMA CHE È IN MESvizzera 2025reg...
19/04/2026

Domani sera ci aspetta un altro interessante documentario, alle 20.30 al GranRex:

IL FANTASMA CHE È IN ME
Svizzera 2025

regia: Michael Beltrami

v.o. italiano; colore e bianco e nero; 100’

Premio al Miglior Documentario Italiano e Menzione speciale a Samir Samperisi per il miglior montaggio al Festival dei Popoli, Firenze 2025.

Una stanza d’ospedale. Una videocamera tra le mani. Un uomo immobile che inizia a viaggiare – nei suoi ricordi, nei suoi desideri, nei suoi silenzi. Così nasce questo film, da un’assenza che diventa presenza. Un «fantasma» lo accompagna, lo sfiora, lo guida. È forse se stesso, o qualcosa di più. Un viaggio onirico, intimo e profondo, che attraversa vent’anni di immagini, sogni e domande, per interrogare la vita e il mistero che ci abita.

Michael Beltrami, nato nel 1962 a Colonia. Nel 1989 si diploma in cinema all’Università della California a Los Angeles. Dal 1993 lavora come regista di documentari e produttore alla RSI. Dopo il suo esordio con Bella? (1984), ha realizzato numerosi documentari, per la televisione e per il cinema, fra i quali Our Hollywood Education (1992), premiato dal Centro svizzero del cinema con il Prix La Sarraz, e il lungometraggio di finzione Promised Land (2004), presentato al Festival di Locarno.

Scheda sul film liberamente tratta da swissfilms.ch e dal programma delle Giornate di Soletta 2026.

Questa sera alle 20.30 proseguiamo con i documentari ticinesi e abbiamo il piacere di avere con noi il regista che ci pr...
17/04/2026

Questa sera alle 20.30 proseguiamo con i documentari ticinesi e abbiamo il piacere di avere con noi il regista che ci presenterà:

MEMORIE DI UN MEDICO DI MONTAGNA
Svizzera 2026

regia: Domenico Lucchini

v.o. italiano; colore e bianco e nero; 74’

Il film ricorda la figura del nonno materno del regista, Salman Luban, che dalla Bielorussia approdò in Val Calanca, dove svolse con passione, per tutta la sua vita, la funzione di medico della valle.

Domenico Lucchini, nato nel 1955 a Locarno, ha studiato filosofia a Pavia e nel 1983 ha ottenuto un Dottorato in Scienze dello Spettacolo alla Cattolica di Milano. È stato alla testa della Sezione Cinema presso l’Ufficio Federale della Cultura a Berna (1984-1987), direttore del Centro Culturale Svizzero a Milano, direttore artistico dell’Istituto svizzero a Roma (fino al 2007) e dal 2008 al 2022 direttore del CISA a Lugano e poi a Locarno. Con Paolo Taggi ha realizzato nel 2017 il documentario Storia probabile di un angelo: Fernando Birri (auto)ritratto del poeta.

Scheda sul film liberamente tratta da swissfilms.ch e dal programma delle Giornate di Soletta 2026.

Domani sera alle 20.30 siamo entusiasi di potere avere con noi Agnese Làposi per presentarvi il suo film:I FISICISvizzer...
12/04/2026

Domani sera alle 20.30 siamo entusiasi di potere avere con noi Agnese Làposi per presentarvi il suo film:

I FISICI
Svizzera 2026

regia: Agnese Làposi;
con: Igor Horvat, Catherine Bertoni de Laet, Jonathan Lazzini, Pierluigi Corallo, Giorgia Senesi, Marco Mavaracchio.

v.o. italiano; bianco e nero e colore; 80’

La tragicommedia grottesca “Die Physiker” di Dürrenmatt prende forma attraverso riprese di finzione e prove teatrali di una compagnia. Tra le mura di una clinica che si fondono con quelle del teatro, tra giallo e melodramma, i protagonisti si giocano il futuro dell’umanità. Un’opera degli anni ‘60 che non perde nulla della sua attualità.

Agnese Làposi, nata nel 1995 a Lugano, ha conseguito un Bachelor in regia cinematografica all’ECAL di Losanna. Il suo film di diploma Alma nel branco (2020) è stato nominato per il miglior cortometraggio per il Premio del cinema svizzero 2021. Ha realizzato, da sola o in co-regia diversi altri corti, prima di ottenere nel 2021 un Master in regia documentaria a Lussas. Nel 2022 ha realizzato l’episodio Le più lunghe antenne per la collezione di documentari Futura!.

Scheda sul film liberamente tratta da swissfilms.ch e dal programma delle Giornate di Soletta 2025.

Vi aspettiamo!

Venerdì sera alle 20.30 al GranRex proseguiamo con il cinema svizzero, passando ai documentari:BLAMESvizzera 2025regia: ...
08/04/2026

Venerdì sera alle 20.30 al GranRex proseguiamo con il cinema svizzero, passando ai documentari:

BLAME
Svizzera 2025
regia: Christian Frei

v.o. inglese; st. francese; colore; 123’

Nominato come miglior documentario per il Premio del cinema svizzero 2026.

Dopo anni di ricerche sulle grotte dei pipistrelli, tre scienziati si ritrovano sotto il fuoco di gravi accuse per i risultati cui sono giunti, e ora devono difendersi. Un viaggio cinematografico affascinante sul ruolo della scienza in questi tempi sempre più bui. Il film rivela come lo sfruttamento e l’amplificazione delle nostre paure e di falsi miti conducano il mondo verso uno squilibrio inquietante.

Christian Frei, nato nel 1959, è uno dei documentaristi svizzeri più conosciuti e acclamati a livello internazionale. Fra i suoi molti documentari, basti citare War Photographer (2001), nominato come miglior documentario per gli Oscar, The Giant Bhuddas (2005), Space Tourists (2009), e Genesis 2.0 (2018), tutti presentati al Sundance, dove ha ottenuto nel 2010 il World Cinema Directing Award.

Scheda sul film liberamente tratta da swissfilms.ch e dal programma delle Giornate di Soletta 2026.

LUNEDÌ 30 MARZO ALLE 20.30 AL RIALTODopo le anteprime degli scorsi giorni, siamo felici anche noi di potervi presentare ...
28/03/2026

LUNEDÌ 30 MARZO ALLE 20.30 AL RIALTO

Dopo le anteprime degli scorsi giorni, siamo felici anche noi di potervi presentare (al RIALTO) un bellissimo film presentato alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia e girato in parte nel Mendrisiotto:

ELISA
Italia, Svizzera 2025

regia: Leonardo Di Costanzo;
con: Barbara Ronchi, Roschdy Zem, Diego Ribon, Valeria Golino…

v.o. italiano, francese; st. francese; colore; 110’

SIGNIS Award + Sorriso Diverso Award (miglior film italiano) Venezia 2025

Elisa, 35 anni, è in carcere da dieci anni, condannata per avere, senza motivi apparenti, ucciso la sorella maggiore e averne bruciato il ca****re. Sostiene di ricordare poco o niente del delitto, come se avesse alzato un velo di silenzio tra sé e il passato. Ma quando decide di incontrare il criminologo Alaoui e partecipare alle sue ricerche, in un dialogo teso e inesorabile i ricordi iniziano a prendere forma, e nel dolore di accettare fino in fondo la sua colpa Elisa intravede, forse, il primo passo di una possibile redenzione.

Leonardo Di Costanzo, nato nel 1958 ad Ischia. Dal 1992 insegna presso gli Ateliers Varan di Parigi. Ha diretto diversi documentari, presentati e premiati nei più importanti festival internazionali, e i lungometraggi di finzione L’intervallo (2012), L’intrusa (2017) e Ariaferma (2021).

Scheda sul film liberamente tratta da swissfilms.ch e dal programma delle Giornate di Soletta 2026.

Iniziamo allora lunedì alle 18.30 con Un po' di cinema svizzero:BAGGER DRAMASvizzera 2024regia: Piet Baumgartner;con: Be...
20/03/2026

Iniziamo allora lunedì alle 18.30 con Un po' di cinema svizzero:

BAGGER DRAMA
Svizzera 2024

regia: Piet Baumgartner;
con: Bettina Stucky, Phil Hayes, Vincent Furrer, Karin Pfammatter, Maximilian Reichert…

v.o. svizzero-tedesco; st. francese, tedesco; colore; 94’

7 nomination per il Premio del cinema svizzero 2026: miglior film, miglior sceneggiatura (Piet Baumgartner), miglior interpretazione femminile (Bettina Stucky), miglior interpretazione maschile (Phil Hayes e Vincent Furrer), miglior montaggio (Tania Stöcklin), miglior suono (Peter von Siebenthal, Nadja Gubser, Jan Gubser).

Una famiglia fa fatica a parlare di sentimenti, amore o intimità. L’impresa familiare di vendita e riparazione di escavatori richiede grande attenzione, e ciascuno deve darsi da fare. Un nuovo «Heimatfilm», con persone che cercano e macchine che ballano.

Piet Baumgartner, nato nel 1984. Master in regia cinematografica alla ZhdK di Zurigo. Attivo nel cinema e nel teatro. Autore di alcuni cortometraggi, è poi stato co-sceneggiatore nel 2021 della serie Neumatt e ha realizzato il documentario The Driven Ones (2023), premiato al Festival di Zurigo. Bagger Drama è il suo primo lungometraggio di finzione.

Scheda sul film liberamente tratta da swissfilms.ch e dal programma delle Giornate di Soletta 2025.

Cari soci e amici del Circolo del cinema di Locarno,“Un po’ di cinema svizzero” nel segno dei film ticinesi Quattro film...
19/03/2026

Cari soci e amici del Circolo del cinema di Locarno,
“Un po’ di cinema svizzero” nel segno dei film ticinesi

Quattro film di finzione, di cui i due ipernominati per il Premio del cinema svizzero 2026 (À bras-le-corps di Marie-Elsa Sgualdo e Bagger Drama di Piet Baumgartner); nove documentari, di cui due nominati (Blame di Christian Frei e Qui vit encore di Nicolas Wadimoff, vincitore del Prix de Soleure) e ben cinque ticinesi: questo è quanto offrono i quattro cineclub della Svizzera italiana quest’anno al pubblico nella ormai irrinunciabile rassegna dedicata al cinema nazionale recente, selezione del meglio che si è potuto apprezzare in gennaio alle 61esime Giornate di Soletta.

La novità di questa edizione di “Un po’ di cinema svizzero” è senz’altro la nutrita presenza di film ticinesi, che abbiamo voluto inserire non solo perché a Soletta hanno avuto un grande successo di pubblico (Becaària di Erik Bernasconi, qui non presente perché avrà la sua meritata uscita nelle sale, ha addirittura vinto il Prix du public!), ma anche perché sono il segnale di una crescente vitalità creativa nella nostra piccola regione.

Il Circolo del cinema di Locarno propone ben 4 titoli ticinesi, vale a dire Il fantasma che è in me di Michael Beltrami, Il canto del respiro di Simona Canonica e I fisici di Agnese Làposi, registi locarnesi. Completa il quartetto Memorie di un medico di montagna di Domenico Lucchini. Possiamo aggiungere pure Elisa di Leonardo Di Costanzo, regista italiano i cui ultimi film sono coprodotti dalla nostra Amka Films e dalla RSI.

Completano la selezione Bagger Drama di Pius Baumgartner e il documentario Blame del collaudato Christian Frei. La scelta è forzatamente personale e limitata, sia perché in un festival non si può vedere tutto, sia perché le nostre date impediscono di allargarla ad altri film meritevoli, ma crediamo che possa essere sufficientemente rappresentativa della qualità del cinema svizzero, ormai riconosciuta anche fuori dai nostri confini.

Che cosa accomuna i film presenti in questa edizione di “Un po’ di cinema svizzero”, che apparentemente trattano temi molto diversi?
Come scrive Michele Dell’Ambrogio nella dettagliata presentazione della rassegna, tutti i film gettano “uno sguardo sulla realtà di cui la politica è incapace, uno sguardo in grado di avvicinarci alle persone, alle loro sofferenze e alle loro speranze. Il cinema non può cambiare il mondo, ma può certamente contribuire a darci percezioni più profonde delle vicende umane solitamente escluse dal linguaggio «freddo» delle notizie e delle dichiarazioni dei politici. In questo senso il cinema, quando non si riduce a puro intrattenimento, può senz’altro aiutarci ad una miglior consapevolezza del nostro essere nel mondo.”

Ricordiamo che a partire da lunedì 30 marzo, oltre ai venerdì, anche tutti i lunedì le proiezioni inizieranno alle 20:30!


A presto al Gran Rex

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