12/08/2026
Smantellare patrimoni, creare deserti, chiamarli riforma.
Il 9 settembre la riforma della legge sul cinema arriva in Aula. Dietro il linguaggio rassicurante della "governance" e delle "agenzie", i numeri raccontano un'altra storia: denaro pubblico che premia il capitale straniero più del cinema italiano, una filiera nazionale ormai ceduta, il pubblico più basso d'Europa rispetto alla popolazione, un apparato che cresce mentre le opere si diradano e le sale si spengono.
Perché, in fondo, è questo che si sta cedendo: ogni strumento per sentirsi popolo. Per pensare, e per pensarsi.
https://www.consequenze.org/cinema/cinema-italiano-va-in-paradiso/
Il cinema italiano va in paradiso, e non è un elogio. Denaro pubblico al capitale estero, la filiera ceduta, il pubblico più basso d'Europa: perché la riforma fallirà