14/10/2026
𝐈𝐧 𝐞𝐩𝐨𝐜𝐚 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐥𝐬𝐨 𝐛𝐢𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞, ma solo quelle di gelso nere, perchè l'unica varietà di albero nota all'epoca era il "morus nigra", le cui more (sorosi) in fase di maturazione cambiano colore da bianche a rosse e infine a nere.
I Romani conoscevano molto bene le loro proprietà salutari, come possiamo riscontrare da una delle "Satire" del poeta Orazio (65 a.C. – 8 a.C.), nella quale scrive che:
🌳 "Passerà estati salutari colui che terminerà i pranzi con le more nere, raccolte dall'albero prima che il sole diventi troppo caldo” (Satires, Libro II, 4, versi 21-23).
📷 Dettaglio di un festone di frutta e foglie nel mosaico della Casa del Fauno a Pompei (II secolo a.C.).