I Mille Occhi

I Mille Occhi I Mille Occhi - Festival internazionale del cinema e delle arti
XXV edizione
Trieste 18-23 settembre 2026

L’obiettivo dei Mille Occhi, attivi dal 2002, è di ripensare la forma festival, convinti che l’importanza del cinema non debba basarsi solo su quanto già affermatosi, ma debba cercare nuovi target di pubblico, rimescolando le carte tra cose note e poco note, tra cinema del passato e produzione corrente, tra status quo generazionali. Per questo motivo, lo sguardo dei Mille Occhi, che prende il nome

dal titolo originale de "il Diabolico Dottor Mabuse" di Fritz Lang, non intende restringersi a un territorio o a un’epoca o a un genere: rivolgere il proprio interesse a 360 gradi verso il cinema implica un’esigenza di convinzione su tutte le scelte di programma, rinunciando a mere panoramiche informative; implica anche mettere in rapporto le parti di questo programma, superando ghettizzazioni quali gli spazi retrospettivi, giacché i film rivivono al presente a ogni proiezione, e gran parte di ciò che ha un valore nella produzione cinematografica attende ogni volta che questo valore sia focalizzato da un nuovo pubblico, all’insegna del gusto per la scoperta.

Lunedì 24 agosto il Giardino del Cinema ospita l'anteprima della XXV edizione de I Mille Occhi 👁Cominciamo da uno dei pe...
22/08/2026

Lunedì 24 agosto il Giardino del Cinema ospita l'anteprima della XXV edizione de I Mille Occhi 👁

Cominciamo da uno dei percorsi che attraverseranno il festival: il gotico italiano.

Sul grande schermo arriva 𝟱 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗼𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗮 𝗱’𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 (1970) di Mario Bava, la versione più inventiva del più letto tra i romanzi gialli, Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.

Un raffinato gioco di mistero, eleganza e crudeltà con Edwige Fenech, Ira von Fürstenberg, Ely Galleani, Helena Ronée, Edith Meloni e Maurice Poli, accompagnati dalle musiche di Piero Umiliani con la voce di Edda Dell’Orso.

Un industriale invita alcuni colleghi nella propria isola privata per concludere un affare legato a una nuova formula industriale. Durante la permanenza nella villa, un assassino si diverte ad uccidere uno dopo l'altro gli invitati, senza un movente apparente.

Un primo assaggio del percorso che i Mille occhi dedicheranno quest’anno a uno dei capitoli più affascinanti, visionari e influenti del nostro cinema.

📍 Giardino Pubblico Muzio de Tommasini
📅 Lunedì 24 agosto ore 21
🎬 5 bambole per la luna d’agosto (Mario Bava, 1970)
Promo Cinema Revolution: ingresso unico €3,50.

In collaborazione con Associazione Casa del Cinema di Trieste

👁️ La XXV edizione de I Mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti si terrà a Trieste dal 18 al 23 se...
01/08/2026

👁️ La XXV edizione de I Mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti si terrà a Trieste dal 18 al 23 settembre 2026, tra Teatro Miela Bonawentura e Cinema Ariston Trieste.

Sveliamo oggi l’immagine che accompagnerà questa nuova edizione, firmata da Alessandro Baronciani, e iniziamo il conto alla rovescia verso sei giorni di cinema, incontri e scoperte.

Tra i primi percorsi annunciati, “Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano”, il programma curato da Sergio M. Grmek Germani che accompagnerà il pubblico alla riscoperta di uno dei capitoli più affascinanti del nostro cinema.

Nelle prossime settimane presenteremo tutti gli altri programmi, gli ospiti e le novità della XXV edizione.

📍 Trieste
📅 18–23 settembre 2026

KINO BASAGLIAAlda Merini - Una donna sul palcoscenico Cosimo Damiano Damato, Italia 2009/2021, 60’Isola - Art Cinema Ode...
10/06/2026

KINO BASAGLIA
Alda Merini - Una donna sul palcoscenico
Cosimo Damiano Damato, Italia 2009/2021, 60’
Isola - Art Cinema Odeon, 11 giugno

Una testimonianza profonda e sincera della poetessa Alda Merini, che mette a n**o l’anima e racconta la vita in un’istituzione psichiatrica, l’amore, i figli e il significato di essere poeta.

Dopo il film seguirà la presentazione del libro Da vicino siamo tutti normali, la prima traduzione slovena di articoli e saggi selezionati del più influente psichiatra italiano del XX secolo, Franco Basaglia (1924–1980). In collaborazione con Kino Istra.

A deeply personal account in which the poet Alda Merini bares her soul, recounting life in a mental health institution, love, children, and the importance of being a poet. [...]Read More...

In occasione della rassegna Cinema di Frontiera, organizzata dal Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste, lunedì 8...
04/06/2026

In occasione della rassegna Cinema di Frontiera, organizzata dal Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste, lunedì 8 giugno presso il Cinema Ariston sarà proiettato il film La campana di San Giusto, restaurato nel 2024 dalla nostra Associazione Anno Uno. Ingresso gratuito.

Circolo della Cultura e delle Arti presenta La campana di San Giusto Ástin sem eftir er di Mario Amendola, Ruggero Maccari / Italia 1954, 95Versione originale italianaIngresso liberoIn occasione della rassegna Cinema di FrontieraOrganizzazione Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste, Sezione ...

Mercoledì 26 novembre, ore 20.30, Cinema SocialeIngresso liberoAnticipati dall’introduzione in sala di Sergio Germani, s...
24/11/2025

Mercoledì 26 novembre, ore 20.30, Cinema Sociale
Ingresso libero

Anticipati dall’introduzione in sala di Sergio Germani, saranno proiettati “Il lavoro” (episodio di Boccaccio '70, Italia 1962) con Romy Schneider e Tomas Milian, “La strega bruciata viva” (episodio di Le streghe, Italia/Francia 1967) con Silvana Mangano, Annie Girardot, Massimo Girotti e Clara Calamai, e il documentario “Appunti su un fatto di cronaca” (Italia 1951). Si tratta di tre splendide rappresentazioni di femminilità fragili che, agli occhi di Da Campo, sottolineano in Visconti una forza di messinscena proprio nel rappresentare figure di donna. Da Campo non può non riconoscersi in queste “proiezioni”, nel momento stesso in cui di Visconti rifiuta invece Morte a Venezia, contrapponendogli il suo Il sapore del grano. L’“Appunto” che conclude la serata è la ricostruzione di un atroce fatto di cronaca, lo stupro e l'uccisione della dodicenne Antonella Bracci, con il commento di Vasco Pratolini letto da Giorgio De Lullo, e rappresenta «la più dura immagine di quel degrado sociale che il neorealismo sognò di sconfiggere» (Sergio Germani).

PROSEGUE A GEMONA CON "RISO AMARO", FILM CULT DI GIUSEPPE DE SANTIS, LA RASSEGNA DELLA CINETECA “L’ETA DELL’AMORE”.Merco...
17/11/2025

PROSEGUE A GEMONA CON "RISO AMARO", FILM CULT DI GIUSEPPE DE SANTIS, LA RASSEGNA DELLA CINETECA “L’ETA DELL’AMORE”.

Mercoledì 19 novembre, ore 20.30, Cinema Sociale
Ingresso libero.

L’appuntamento al Cinema Sociale di Gemona con la rassegna della Cineteca del Friuli dedicata al cineasta, scrittore e collezionista Gianni Da Campo a completamento della mostra “L’età dell’amore” è con un film di culto, uno dei più noti e di maggiore successo del periodo neorealista, "Riso amaro" (1949) di Giuseppe De Santis, con Silvana Mangano, Vittorio Gassman, Doris Dowling, Raf Vallone, Checco Rissone e Nico Pepe.
Nella Mangano del film Gianni Da Campo adolescente riconobbe un’apparizione carnale, la prima figura di donna dello schermo (accadrà poco dopo e in maniera definitiva con Marina Vlady, anch’ella diretta da De Santis) su cui proiettare l'immagine della Pantera Bionda dell’amato fumetto, visione insieme fragile e salvifica del femminile.
La rassegna è a cura di Sergio M. Grmek Germani, che come sempre introdurrà la proiezione.

11/11/2025
10/11/2025

● Giovedì 13 novembre ore 12 Antico Caffè San Marco ●
Si presenta a Trieste il film sloveno in concorso al 43° Torino Film Festival 2025 e in cartellone al 37° Trieste Film Festival 2026 "IDA WHO SANG SO BADLY EVEN THE DEAD ROSE UP AND JOINED HER IN SONG", una produzione TEMPORAMA - Slovenski Filmski Center

10/11/2025

IDA, KI JE PELA TAKO GRDO, DA SO ŠE MRTVI VSTALI OD MRTVIH IN ZAPELI Z NJOEster Ivakič, SI/HR 2025, 109 minKann ein Lied die Toten zurückholen? Ida glaubt fe...

Mercoledì 29 ottobre, alle 20.30 al Cinema Sociale di Gemona "I bambini ci guardano", un capolavoro di Vittorio De Sica,...
28/10/2025

Mercoledì 29 ottobre, alle 20.30 al Cinema Sociale di Gemona
"I bambini ci guardano", un capolavoro di Vittorio De Sica, co-sceneggiato da Cesare Zavattini
all'interno della rassegna cinematografica organizzata dalla Cineteca del Friuli e curata da Sergio M. Grmek Germani che accompagna e completa la mostra “L'età dell'amore” allestita al Castello di Gemona e dedicata alla figura del cineasta, scrittore e collezionista veneziano Gianni Da Campo.

Uscito nel 1943, l'anno di nascita di Da Campo, "I bambini ci guardano" cadde allora nella disattenzione di un'Italia lacerata dalla guerra, per rivelarsi nel dopoguerra non solo un'opera di apprendistato di De Sica regista ma il suo primo capolavoro e forse il suo film più bello in assoluto, dove lo sguardo di un bambino sul mondo dei grandi ha l'emozione del cinema puro, più ancora che in "Sciuscià" e "Ladri di biciclette".
Da Campo scopre il film da adolescente e vi riconosce tutti i traumi della propria famiglia divisa. Con il bimbo prodigio Luciano De Ambrosis, l’attore Emilio Cigoli, che diverrà un ancor più grande doppiatore, la diva Isa Pola, Adriano Rimoldi e un giovanissimo Marcello Mastroianni, è un film-miracolo, tragico eppure divertito (non a caso vi risuona la canzone del Trio Lescano "Maramao perché sei morto?"), un film per tutte le generazioni, di oggi e di domani.
La proiezione sarà preceduta dall’introduzione di Sergio M. Grmek Germani.

Indirizzo

Trieste
34132

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