01/10/2026
CHIUSURA CON "MARY ANNING" PER I RAGAZZI DELE MEDIE
La primizia dell’ultimo giorno è stata regalata ai ragazzi delle scuole medie di Trevignano (nella foto, di spalle). Soltanto loro hanno potuto godere del nuovissimo film di animazione “Mary Anning cacciatrice di fossili”, di Marcell Barelly, con al centro la storia vera della dodicenne Mary, che salva la famiglia caduta in povertà dopo la morte del padre, grazie a un reperto di valore eccezionale trovato seguendo proprio un disegno del papà. E’ il 1811 e Mary diventerà la prima paleontologa dell’era moderna. Ai titoli di coda, scoppia l’applauso. E prima che il geologo Alessandro Mecali parli delle origini vulcaniche del lago di Bracciano e dei resti di 6 mila anni fa del villaggio di palafitte “La Marmotta”, alla domanda su che voto dare al film la risposta del Cinema Palma è un coro compatto: “Dieci!”
E’ con questa dodicesima proiezione che lunedì 28 settembre si è conclusa l’edizione numero 15 del Trevignano FilmFest, dedicata ad “Avere e non avere” e salutata da un grande successo di pubblico, con commenti pieni di entusiasmo sui film proiettati. La mattina di domenica 27 erano stati presentati al pubblico i quattro cortometraggi finalisti di un concorso sperimentale, “Cortogiovani”, affidato a Margherita Concina e dedicato agli esordienti. La giuria, guidata da Ilaria De Laurentiis, vincitrice del David di Donatello con il documentario “Rossellini – Più di una vita” ha decretato come vincitore “The Drowned” di Davide Negri e Alessandro Reato, che hanno ricevuto il trofeo del FilmFest e un premio di 500 euro. Ma applausi anche per “Anida” di Arianna Currao e Cesare Scorza, “Il mare è breve” di Matteo Gamannossi e Riccardo Cucumarolo e “Squatter” del tedesco Felix Malz, anche lui presente in sala.
Nel pomeriggio di domenica, prima e dopo il film “Mama”, il pubblico ha potuto ascoltare la prosa affabulante di Monsignor Vincenzo Paglia, Consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, che ha dialogato con gli spettatori su povertà, migrazioni e sul nodo della vecchiaia, L’”Età grande”, come titola il suo ultimo libro. Sabato l’ospite, stavolta a distanza, era stata Seemab Gul, regista pakistana di “Ghost School”, proiettato subito dopo l’esibizione della “Scoop Jazz Band”, nella piazzetta del cinema, con brindisi per il pubblico. Unico film italiano, molto apprezzato, “Il sogno dei pastori”, con ospite il regista Tomaso Mannoni.
Sul palco del Palma, in questi giorni, si sono alternati tanti esponenti della società civile: da Marco Rossi Doria, maestro di strada, presidente dell’impresa sociale “Con i bambini”, al sociologo Marco Omizzolo, in prima fila nella lotta contro caporalato e mafie agricole, al giornalista e scrittore Riccardo Staglianò, autore del libro “Tassare i milionari – Prendere ai ricchi per dare ai poveri”. Ragguardevole, come del resto ogni anno, il successo mediatico. Servizi del Messaggero on line e cartaceo, di Repubblica.it, del Tg Rai del Lazio, e delle principali agenzie di stampa nazionali, Ansa, AdnKronos, Dire, Asca.