Enrico Calamai Una vita per i diritti umani

Enrico Calamai  Una vita per i diritti umani Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Enrico Calamai Una vita per i diritti umani, Cinema, Rome.

ENRICO CALAMAI Una vita per i diritti umani
Un documentario di
Enrico Blatti
Italia 2023 Durata 122’

Musica Enrico Blatti
Illustrazioni Marco Marinaro
Voce narrante Simone Leonardi

🟥ARGENTINA 1976-2026: VOCI DAL SILENZIO – FILIPPO DI BENEDETTO E LA GENERAZIONE DEI FIGLIA cinquant’anni dall'inizio di ...
16/05/2026

🟥ARGENTINA 1976-2026: VOCI DAL SILENZIO – FILIPPO DI BENEDETTO E LA GENERAZIONE DEI FIGLI

A cinquant’anni dall'inizio di una delle pagine più buie della storia argentina, ci interroghiamo sull'eredità della memoria e sulla forza della testimonianza.

L’Università Roma Tre, in collaborazione con il Centro Studi Americanistici "Circolo Amerindiano", presenta una giornata di studi e riflessione dedicata alla figura di Filippo Di Benedetto e al dialogo con la "generazione dei figli".

Attraverso il cinema, il documentario e la scrittura, esploreremo come il silenzio del passato si sia trasformato in una voce necessaria di giustizia e verità.

IL PROGRAMMA

🎥 Testimonianza Visiva: Proiezione di estratti dal documentario "L'Angelo di Buenos Aires" di Enrico Blatti su Filippo Di Benedetto.

🗣 Il cinema come officina della memoria: Interventi di Enrico Blatti, Fabrizio Catalano e Claudio Balzamonti.

📚 Percorsi di Memoria tra Scrittura e Rito: Riflessioni a cura di Camilla Cattarulla, Angela Di Matteo e Rosa Maria Grillo.

🗓 QUANDO: Martedì 19 Maggio 2026
🕒 ORE: 15.00 - 19.00
📍 DOVE: Sala Ignazio Ambrogio, Via del Valco di San Paolo, 19 – Roma

Un evento fondamentale per chi crede che la memoria non sia solo ricordo, ma un impegno attivo verso il futuro.

Vi aspettiamo per il dibattito finale.

🟥 Argentina, a cinquant’anni dal golpeEnrico CalamaiL'INTERVENTO La strategia della sparizione messa in atto da Videla c...
10/05/2026

🟥 Argentina, a cinquant’anni dal golpe
Enrico Calamai
L'INTERVENTO La strategia della sparizione messa in atto da Videla continua con i respingimenti dei disperati di oggi, nel nulla mediatic
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Argentina (Alias) Quelle che seguono sono alcune riflessioni alla luce dei cinquant’anni trascorsi da quando, il 24 marzo 1976, i militari istauravano la più feroce dittatura nella storia dell’Argentina. Salta alla vista, in primo luogo, la differenza con le modalità con cui era stato realizza...

🟥SANTIAGO DEL CILE UNA STORIA ITALIA Sosteniamo il nuovo documentario di Enrico Blatti sulla straordinaria vicenda dei 7...
04/05/2026

🟥SANTIAGO DEL CILE UNA STORIA ITALIA
Sosteniamo il nuovo documentario di Enrico Blatti sulla straordinaria vicenda dei 700 rifugiati salvati dall'Ambasciata italiana durante il golpe. Un progetto indipendente per non dimenticare chi scelse l'umanità.👇
Condividete!!!!

Mi chiamo Enrico Blatti e nella vita sono un musicista (compositore e … Enrico Blatti ha bisogno del tuo sostegno per Santiago del Cile Una storia italiana

24/03/2026

🎖️ PREMIO "SARA SOLARZ DE OISATINSKY" 2026 AD ENRICO CALAMAI
​Un momento di profonda commozione e memoria quello vissuto presso l'Espacio Memoria y Derechos Humanos (ex ESMA) di Buenos Aires.
​Il coraggio non ha confini e oggi abbiamo celebrato la figura di Enrico Calamai, l'uomo che, durante gli anni più bui della dittatura, non ha voltato le spalle. Definito da molti come lo "Schindler di Buenos Aires", Calamai ha onorato il suo ruolo di console italiano trasformando la sede diplomatica in un rifugio sicuro, salvando oltre 300 perseguitati politici dalla tortura e dalla morte.
​Il suo impegno, iniziato in Cile e proseguito con fermezza in Argentina, resta un esempio eterno di solidarietà, audacia e umanità. Un riconoscimento doveroso a chi ha messo a rischio la propria carriera e incolumità per proteggere la vita e la libertà.
​🌹 Per non dimenticare. Per continuare a lottare per i diritti umani.

🟥PROYECCIÓN ESPECIAL: ENRICO CALAMAI – UNA VIDA POR LOS DERECHOS HUMANOS 🎥🇮🇹🇦🇷​Un appuntamento imperdibile a Buenos Aire...
23/03/2026

🟥PROYECCIÓN ESPECIAL: ENRICO CALAMAI – UNA VIDA POR LOS DERECHOS HUMANOS 🎥🇮🇹🇦🇷
​Un appuntamento imperdibile a Buenos Aires per rendere omaggio a chi, con coraggio e umanità, ha fatto la differenza. Vi invitiamo alla proiezione del documentario di Enrico Blatti dedicato alla figura di Enrico Calamai, l'ex console d’Italia che salvò centinaia di perseguitati durante gli anni bui della dittatura.
​Il film ripercorre una vita intera dedicata alla difesa dei diritti civili, un ponte di solidarietà tra Italia e Argentina che continua a ispirarci ancora oggi.
​📅 QUANDO E DOVE
​Data: Mercoledì 25 marzo 2026
​Orario: 17:30 hs
​Luogo: Sala Norita Cortiñas (Espacio INCAA - ATE Cultura)
​Indirizzo: Moreno 2654, CABA, Argentina
​🎙️ PARTECIPANO ALL'INCONTRO
​Saranno presenti per un momento di confronto e testimonianza:
​Enrico Calamai (Ex Console d'Italia)
​Hugo Godoy (Secretario General de CTA Autónoma)
​Rodolfo Aguiar (Secretario General de ATE Nacional)
​Enrico Blatti (Regista e Presidente A.N.P.I. del III Municipio di Roma)
​✨ INGRESSO LIBERO E GRATUITO
L'accesso è consentito fino a esaurimento posti (ordine di arrivo).
​Un'occasione unica per ascoltare dal vivo il "Wallenberg italiano" e riflettere sul valore universale dei diritti umani. Non mancate!

🟥PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO: "L'ANGELO DI BUENOS AIRES"L’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazion...
13/03/2026

🟥PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO:
"L'ANGELO DI BUENOS AIRES"

L’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, è lieta di invitare la comunità accademica e la cittadinanza alla proiezione del documentario "L’ANGELO DI BUENOS AIRES - STORIA DI FILIPPO DI BENEDETTO", opera del regista Enrico Blatti.

L'evento rappresenta un’importante occasione di riflessione istituzionale sui temi dei diritti civili e della memoria storica, analizzati attraverso la testimonianza e l'impegno documentaristico.

📅 DETTAGLI DELL'EVENTO
DATA: Mercoledì 18 Marzo 2026

ORARIO: ore 11.00

SEDE: Aula Pessina, Dipartimento di Giurisprudenza

INDIRIZZO: Corso Umberto I, 40 – Napoli

🎙️ INTERVENTI E PROGRAMMA
L'incontro si aprirà con i saluti istituzionali della Prof.ssa Carla Masi Doria, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza.

L'introduzione sarà curata da Salvatore Boccagna, cui seguirà un dibattito con l’Autore al quale parteciperanno:

Maurizio Del Bufalo

Claudio Di Benedetto

Virginia Amorosi

Francesco Rotondo

L'iniziativa, promossa in sinergia con Pellegrini di Pace, rientra nelle attività dell'Ateneo volte alla sensibilizzazione e alla diffusione della cultura dei diritti umani.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

🟥9 MARZO 1972: IL SACRIFICIO DI LUÍS ALBERTO E MIRIAM​Il 9 marzo 1972, sull'autostrada tra Caruaru e Lajes, si spezzavan...
09/03/2026

🟥9 MARZO 1972: IL SACRIFICIO DI LUÍS ALBERTO E MIRIAM
​Il 9 marzo 1972, sull'autostrada tra Caruaru e Lajes, si spezzavano le vite di due giovani militanti del Partito Comunista Rivoluzionario Brasiliano (PCR): Luís Alberto Andrade de Sá e sua moglie Miriam Lopes Verbena.
​Avevano rispettivamente 30 e 26 anni. La versione ufficiale dell'epoca parlò di uno "strano incidente stradale", ma l'ombra dei servizi segreti e della repressione politica ha sempre gravato su questa tragedia. Come molti altri giovani della loro generazione, Luís Alberto e Miriam avevano scelto di dedicare la propria vita alla lotta per la libertà e alla resistenza contro la dittatura militare in Brasile.
​Oggi li ricordiamo non solo come vittime di una stagione oscura, ma come simboli di un impegno civile che non si è mai piegato. La loro storia ci ricorda l'importanza della verità storica e della memoria come atto di giustizia.
​Luís Alberto Andrade de Sá (1942 - 1972)
​Miriam Lopes Verbena (1946 - 1972)
​Per non dimenticare. 🌹🇧🇷
​ ̀egiustizia

🟥L’8 MARZO DI NORMA SUSANA RODRIGUEZ: UNA MEMORIA CHE NON SVANISCEOggi, 8 marzo, il mondo celebra la forza e i diritti d...
08/03/2026

🟥L’8 MARZO DI NORMA SUSANA RODRIGUEZ: UNA MEMORIA CHE NON SVANISCE

Oggi, 8 marzo, il mondo celebra la forza e i diritti delle donne. Ma per la storia argentina, questa data porta con sé anche il ricordo di una ferita aperta: il sequestro di Norma Susana Rodriguez.

Militante della Juventud Peronista, Norma aveva solo 27 anni quando, nel 1977, venne prelevata a Victoria, nella zona nord della Grande Buenos Aires. Non era sola: portava in grembo un bimbo di tre mesi.

Le testimonianze la collocano nel centro clandestino di detenzione della Brigata Investigativa di Martinez e a Campo de Mayo, uno dei luoghi più bui della dittatura. Da quel giorno, di Norma e di suo figlio non si è saputo più nulla. Entrambi figurano ancora oggi nell'elenco dei desaparecidos.

In questa giornata di riflessione, ricordare Norma significa onorare tutte le donne che hanno lottato per i propri ideali e chiedere, ancora una volta, verità e giustizia. Perché una memoria senza oblio è l'unico antidoto contro la ripetizione della storia.

🌹 4 MARZO 1977: PER NON DIMENTICARE CARLOS ANTONIO LÓPEZ PUMAREDAOggi ricorre un anniversario doloroso. Il 4 marzo 1977,...
04/03/2026

🌹 4 MARZO 1977: PER NON DIMENTICARE CARLOS ANTONIO LÓPEZ PUMAREDA

Oggi ricorre un anniversario doloroso. Il 4 marzo 1977, a Buenos Aires, la vita di un giovane di soli 21 anni veniva spezzata dalla violenza della dittatura argentina.

Carlos Antonio López Pumareda, marito e padre, fu sequestrato da un commando dell'esercito. Sappiamo che fu visto in vita per l'ultima volta presso il Centro Clandestino di Detenzione (CCD) "Comisaria 3 de Morón". Da quel momento, di lui non si è saputo più nulla.

Carlos è uno dei trentamila desaparecidos: nomi, volti e storie che ancora oggi attendono verità e giustizia.

A 49 anni dal suo sequestro, la sua immagine — quella di un giovane uomo con il futuro davanti e un figlio tra le braccia — ci ricorda il dovere della Memoria. Perché una persona scompare davvero solo quando viene dimenticata.

🟥ANA MARÍA E CRISTINA ROMERO: IL SACRIFICIO DI DUE SORELLE A LANÚSOggi, 3 marzo, la memoria ci riporta in Argentina, a u...
03/03/2026

🟥ANA MARÍA E CRISTINA ROMERO: IL SACRIFICIO DI DUE SORELLE A LANÚS
Oggi, 3 marzo, la memoria ci riporta in Argentina, a un episodio di immenso coraggio e dignità che ha segnato la storia della resistenza contro la dittatura.

Nel 1978, all'interno di un negozio di scarpe a Lanús, le sorelle Romero si trovarono di fronte a una scelta estrema durante un tentativo di sequestro da parte delle forze repressive. Non si arresero.

La loro resistenza
Ana María Romero (27 anni): Combatté con ogni mezzo a sua disposizione. Cadde sotto il fuoco nemico solo dopo aver esaurito tutte le munizioni, rifiutando di farsi catturare viva.

Cristina Romero (21 anni): Di fronte all'imminenza della cattura e per evitare l'orrore della tortura e della delazione forzata, scelse l'ultimo atto di libertà possibile, inghiottendo una capsula di cianuro.

Perché non dimenticare
Le storie di queste due sorelle ci ricordano che la lotta per la libertà spesso passa attraverso legami familiari indissolubili. Proprio come i fratelli Pajetta (Gaspare, Giancarlo e Giuliano) che abbiamo citato nei nostri scambi e che hanno segnato la Resistenza italiana, le sorelle Romero rappresentano il sacrificio supremo di chi non accetta il giogo dell'oppressione.

Onoriamo la loro memoria. Che il loro coraggio continui a essere un monito contro ogni forma di autoritarismo.

GABRIELA MIRTA GORGA: UNA VITA SEQUESTRATA, UNA MEMORIA DA DIFENDERE 🌹​Il 2 marzo 1977, a Buenos Aires, il silenzio dell...
02/03/2026

GABRIELA MIRTA GORGA: UNA VITA SEQUESTRATA, UNA MEMORIA DA DIFENDERE 🌹
​Il 2 marzo 1977, a Buenos Aires, il silenzio della dittatura argentina entrava prepotentemente nella casa di una ragazza di soli 20 anni. Gabriela Mirta Gorga, militante della FIP, veniva rapita da un commando dell'esercito.
​Da quel giorno, di lei non si è saputo più nulla. Ma la tragedia non finisce qui: al momento del sequestro, Gabriela era incinta di tre mesi.
​Oggi, a distanza di decenni:
​Gabriela resta una "desaparecida", vittima di un sistema che ha tentato di cancellarne l'identità.
​Suo figlio o sua figlia, nato/a nel buio della detenzione illegale, è uno dei tanti "nipoti" ancora cercati, privati delle proprie radici e della propria storia.
​Scriviamo il suo nome perché l'oblio è l'ultima forma di violenza. Ricordare Gabriela significa chiedere ancora oggi Verità e Giustizia per chi non ha mai potuto fare ritorno a casa.
​📌 Condividi questo post. Non permettiamo che il tempo cancelli il loro ricordo.

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