11/06/2026
In sala.
Il prigioniero è meno un biopic celebrativo che un’indagine romanzesca sull’origine di una vocazione: Alejandro Amenábar avvicina Cervantes prima del monumento letterario, quando il soldato catturato ad Algeri scopre nel narrare una risorsa di sopravvivenza e un atto di libertà. Il film intreccia avventura storica, riflessione meta-letteraria e tensione sentimentale, assumendosi il rischio di leggere il rapporto tra Miguel e Hasán come zona ambigua, politica, erotica, mai ridotta a semplice scandalo.
La recensione di Francesco Puma.
Il prigioniero di Alejandro Amenábar è meno un biopic celebrativo che un’indagine romanzesca sull’origine di una vocazione.