Quinlan - Rivista di critica cinematografica

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13/08/2026

Uscire in sala nella settimana di Ferragosto, per di più mentre Ulisse e Peter Parker continuano a dominare la classifica degli incassi è proprio una bella sfida: si lanciano nell’agone la f***e avventura di David Robert Mitchell, un Robin Hood crepuscolare, il picaresco omaggio ai Green Day e il pastiche politico-grottesco di Romain Gavras.

Uscire la settimana di Ferragosto, mentre Ulisse e Peter Parker continuano a dominare la classifica degli incassi è proprio una bella sfida.

In sala.Una famiglia degli anni Ottanta vorrebbe riavvolgere il tempo quando ogni ritorno è ormai impossibile. Ne La fin...
13/08/2026

In sala.
Una famiglia degli anni Ottanta vorrebbe riavvolgere il tempo quando ogni ritorno è ormai impossibile. Ne La fine di Oak Street David Robert Mitchell prende alla lettera quel desiderio e scaraventa una periferia americana dentro un passato remoto, dove dinosauri, prati perfetti e cucine domestiche finiscono per appartenere allo stesso paesaggio. Dietro il piacere quasi infantile dello spettacolo affiora così una domanda più inquieta: quanto di una casa sopravvive quando crolla l’immagine che la teneva insieme?
La recensione di Francesco Puma.

Ne La fine di Oak Street David Robert Mitchell prende alla lettera il desiderio passatista della borghesia americana e lo disintegra.

Locarno 2026 (Concorso).Escursione in un mondo fiabesco, astorico e ageografico, Alberi erranti rappresenta per Salvator...
13/08/2026

Locarno 2026 (Concorso).
Escursione in un mondo fiabesco, astorico e ageografico, Alberi erranti rappresenta per Salvatore Mereu il superamento apparente di quel lirismo sardo che contrassegna tutta la sua opera. Dinastie contrapposte, che si distinguono per il diverso approccio alla natura, alla ricchezza, i bambini e gli animali con la loro purezza, popolano il film che è un adattamento dal libro di Alberto Capitta che collabora alla sceneggiatura.
La recensione di Giampiero Raganelli.

Alberi erranti rappresenta per Salvatore Mereu il superamento apparente di quel lirismo sardo che contrassegna tutta la sua opera.

Per commemorare Vincent Dieutre, venuto a mancare il 10 agosto a 65 anni, rilanciamo l'intervista che gli fece Alessandr...
12/08/2026

Per commemorare Vincent Dieutre, venuto a mancare il 10 agosto a 65 anni, rilanciamo l'intervista che gli fece Alessandro Aniballi nel novembre 2013, quando presentò a Roma - negli anni del festival mülleriano - il suo "Orlando ferito" nella sezione CinemaXXI.

Con l'Orlando ferito, il cineasta francese Vincent Dieutre racconta, partendo dal privato, la crisi della civiltà occidentale. Lo abbiamo incontrato a Roma, proprio nell'ultimo giorno del festival...

Da oggi in sala si trova il film con cui Michael Sarnoski affronta il mito di Robin Hood da una prospettiva crepuscolare...
12/08/2026

Da oggi in sala si trova il film con cui Michael Sarnoski affronta il mito di Robin Hood da una prospettiva crepuscolare, affidando a Hugh Jackman il ruolo principale.
Qualche settimana fa ne scrisse Federico Di Renzo.

Il trentunenne di Milwaukee Michael Sarnoski torna alla regia con Robin Hood – Il prezzo del sangue, giocando con il mito dell'eroe.

Locarno 2026 (Fuori concorso).La ripresa di una performance musicale di Ingrid Caven è l’occasione per Albert Serra di p...
11/08/2026

Locarno 2026 (Fuori concorso).
La ripresa di una performance musicale di Ingrid Caven è l’occasione per Albert Serra di proseguire con Seize moments de ma vie l’omaggio e la collaborazione con la grande attrice e cantante tedesca che fu musa di Fassbinder, ma anche per un altro confronto dell’autore catalano tra il suo cinema e le altre forme d’arte, con la camera concentrata sul palcoscenico e i performer che si stagliano in uno spazio vuoto teatrale.
La recensione di Giampiero Raganelli.

Seize moments de ma vie è l'occasione per Albert Serra di proseguire con l'omaggio e la collaborazione con Ingrid Caven.

Prima grande e sontuosa coproduzione televisiva targata Rai, girata in pellicola e a colori per il mercato straniero (in...
09/08/2026

Prima grande e sontuosa coproduzione televisiva targata Rai, girata in pellicola e a colori per il mercato straniero (in Italia fu inizialmente trasmessa in bianco e nero), Odissea di Franco Rossi, Piero Schivazappa e Mario Bava è una trasposizione essenziale, rigorosa e meditabonda del poema omerico, affidata a una generale riflessione sulla nascita dell’uomo moderno. Otto episodi per una durata complessiva di più di sette ore – ne fu realizzato anche un montaggio assai più breve per la distribuzione in sala un anno dopo, dal titolo Le avventure di Ulisse. Con Bekim Fehmiu e Irene Papas.
Articolo a cura di Massimiliano Schiavoni.

Odissea di Franco Rossi, Piero Schivazappa e Mario Bava è una trasposizione essenziale, rigorosa e meditabonda del poema omerico.

Dal 19 agosto in sala con MUBI, il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematogra...
08/08/2026

Dal 19 agosto in sala con MUBI, il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI con la seguente Motivazione:

"Con sfrontatezza e sano piglio iconoclasta Jane Schoenbrun si diverte a canzonare l'industria hollywoodiana ordendo un gioco al massacro che articola un metalinguaggio mai pedante per maneggiare lo slasher movie in direzione di una riflessione sull'io, l'identità e l'orrore/desiderio con cui è difficile scendere a patti".

Jane Schoenbrun con Teenage S*x and Death at Camp Miasma scherza con consapevolezza con l'industria hollywoodiana dell'horror.

Abbiamo dialogato a distanza con regista giapponese di anime Yūsuke Hirota in occasione della presentazione del suo nuov...
07/08/2026

Abbiamo dialogato a distanza con regista giapponese di anime Yūsuke Hirota in occasione della presentazione del suo nuovo film Chimney Town: Frozen in Time al prestigioso festival d'animazione francese di Annecy.
A cura di Giampiero Raganelli.

Abbiamo dialogato a distanza con regista giapponese di anime Yūsuke Hirota in occasione della sua partecipazione ad Annecy 2026.

Annecy 2026.Sequel di Poupelle della città dei camini, Chimney Town: Frozen in Time rappresenta anche l’opera seconda pe...
07/08/2026

Annecy 2026.
Sequel di Poupelle della città dei camini, Chimney Town: Frozen in Time rappresenta anche l’opera seconda per Yūsuke Hirota che adatta un altro libro illustrato di Akihiro Nishino. Protagonista sempre Lubicchi il giovane spazzacamino che deve fare i conti con l’elaborazione del lutto per l’amico Poupelle morto alla fine del film precedente. Una nuova città, una nuova luccicante fantasmagoria, per una storia di resilienza. Hirota abbandona l’estetica steampunk del film precedente, l’atmosfera fiabesca occidentale per approdare a canoni estetici più vicini all’animazione giapponese, omaggiando spesso lo Studio Ghibli.
La recensione di Giampiero Raganelli.

Sequel di Poupelle della città dei camini, Chimney Town: Frozen in Time rappresenta anche l'opera seconda per Yūsuke Hirota.

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