Quinlan - Rivista di critica cinematografica

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In sala.Il prigioniero è meno un biopic celebrativo che un’indagine romanzesca sull’origine di una vocazione: Alejandro ...
11/06/2026

In sala.
Il prigioniero è meno un biopic celebrativo che un’indagine romanzesca sull’origine di una vocazione: Alejandro Amenábar avvicina Cervantes prima del monumento letterario, quando il soldato catturato ad Algeri scopre nel narrare una risorsa di sopravvivenza e un atto di libertà. Il film intreccia avventura storica, riflessione meta-letteraria e tensione sentimentale, assumendosi il rischio di leggere il rapporto tra Miguel e Hasán come zona ambigua, politica, erotica, mai ridotta a semplice scandalo.
La recensione di Francesco Puma.

Il prigioniero di Alejandro Amenábar è meno un biopic celebrativo che un’indagine romanzesca sull’origine di una vocazione.

Da oggi in sala.Kristen Stewart esordisce alla regia con The Chronology of Water (in Italia La cronologia dell’acqua), t...
11/06/2026

Da oggi in sala.
Kristen Stewart esordisce alla regia con The Chronology of Water (in Italia La cronologia dell’acqua), tratto dall’autobiografia della scrittrice statunitense Lidia Yuknavitch; un lavoro non privo di fascino e di amore per l’immagine, ma che rischia di esondare nella sua pur preordinata struttura arthouse.
Da Cannes 2025 ne scrisse Raffaele Meale.

Kristen Stewart esordisce alla regia con La cronologia dell'acqua, tratto dall'autobiografia della scrittrice statunitense Lidia Yuknavitch.

Da oggi in sala.Con Romería la trentottenne cineasta catalana Carla Simón torna a mettere in scena elementi autobiografi...
11/06/2026

Da oggi in sala.
Con Romería la trentottenne cineasta catalana Carla Simón torna a mettere in scena elementi autobiografici per ragionare sull’elaborazione del lutto, il concetto di memoria, la famiglia, e inevitabilmente anche il cinema.
Da Cannes 2025 ne scrisse Raffaele Meale.

Con Romería la catalana Carla Simón torna a mettere in scena elementi autobiografici per ragionare sull'elaborazione del lutto

È la settimana di Disclosure Day, trentacinquesimo splendido lungometraggio di Steven Spielberg, e giustamente la sua us...
11/06/2026

È la settimana di Disclosure Day, trentacinquesimo splendido lungometraggio di Steven Spielberg, e giustamente la sua uscita oscurerà tutto il resto: ma sarebbe un peccato non cogliere l’occasione per scoprire il nuovo film di Carla Simón, già visto a Cannes 2025 come anche l’esordio alla regia di Kristen Stewart. Folta la pattuglia di recuperi dal passato, tra Hirokazu Kore-eda, il Django di Sergio Corbucci, la rivisitazione del G8 di Genova di Daniele Vicari e il mitologico Arrapaho degli Squallor.

È la settimana di Disclosure Day, trentacinquesimo lungometraggio di Steven Spielberg, e giustamente la sua uscita oscurerà tutto il resto.

In occasione dell’uscita italiana di Hokum, terzo lungometraggio del regista irlandese Damian McCarthy, ripercorriamo la...
10/06/2026

In occasione dell’uscita italiana di Hokum, terzo lungometraggio del regista irlandese Damian McCarthy, ripercorriamo la sua, finora breve ma folgorante, carriera con Oddity, secondo film del cineasta: un’opera che certifica le sue doti e consolida le direttrici del suo cinema, fatto di spazi bui in cui lo sguardo viene negato e in cui si annida un orrore che ha sempre a che fare con il male dell’uomo.
La recensione di Andrea Fontana.

Oddity, secondo film di Damian McCarthy, è un'opera che certifica le doti del regista irlandese e consolida le direttrici del suo cinema.

In occasione dell’uscita italiana (il prossimo 5 agosto) di Hokum, terzo lungometraggio del regista irlandese Damian McC...
09/06/2026

In occasione dell’uscita italiana (il prossimo 5 agosto) di Hokum, terzo lungometraggio del regista irlandese Damian McCarthy, ripercorriamo la sua breve ma folgorante carriera partendo dall’esordio nel lungometraggio. Caveat contiene in sé tutti gli elementi cardine del suo cinema: un incubo che si muove nei meandri di un luogo fatiscente, capace di trarre forza dalla limitatezza del budget per esplodere nei meccanismi della paura, di cui McCarthy dimostra da subito di essere padrone astuto e sagace.
La recensione di Andrea Fontana.

Caveat, esordio del regista irlandese Damian McCarthy, contiene in sé tutti gli elementi cardine del suo cinema.

Dal 10 giugno in sala.Partendo dalle teorie del complotto Steven Spielberg con Disclosure Day, suo trentacinquesimo lung...
09/06/2026

Dal 10 giugno in sala.
Partendo dalle teorie del complotto Steven Spielberg con Disclosure Day, suo trentacinquesimo lungometraggio, traccia una volta di più una riflessione sulla necessità di credere nell’umano, e nell’immagine; un film dialettico sul linguaggio, che si articola attraverso un action sci-fi rutilante e approda alla meraviglia. Splendida l’interpretazione di Emily Blunt.
La recensione di Raffaele Meale.

https://quinlan.it/2026/06/09/disclosure-day/

Dall'11 giugno in sala.Con Le bambine Valentina e Nicole Bertani costruiscono una commedia crudele e luminosa sull’infan...
09/06/2026

Dall'11 giugno in sala.
Con Le bambine Valentina e Nicole Bertani costruiscono una commedia crudele e luminosa sull’infanzia, sui tradimenti degli adulti e sul diritto a restare piccoli per tutto il tempo dovuto. Ambientato nel 1997, il film osserva una strada borghese, le sue finestre, i suoi cortili, i suoi pettegolezzi e le sue nevrosi attraverso lo sguardo di tre bambine che imparano a decifrare il mondo prima ancora di possedere gli strumenti per nominarlo.
La recensione di Francesco Puma.

Con Le bambine le registe Valentina e Nicole Bertani costruiscono una commedia crudele e luminosa sull'infanzia.

In sala da oggi per tre giorni.In occasione del quarantennale, torna nelle sale Stand by Me – Ricordo di un’estate di Ro...
08/06/2026

In sala da oggi per tre giorni.
In occasione del quarantennale, torna nelle sale Stand by Me – Ricordo di un’estate di Rob Reiner, cult generazionale tratto dal racconto Il corpo di Stephen King. Dalla voce narrante di Dreyfuss\Cordova alle felicissime scelte di casting, dalla messa in scena sempre funzionale e mai invasiva di Reiner all’afflato nostalgico rimarcato dagli evergreen di Buddy Holly, Chordettes, Jerry Lee Lewis, Ben E. King & Co., tutto converge armoniosamente lungo i binari di questo preadolescenziale viaggio dell’eroe, manifesto agrodolce di una stagione sfuggevole della vita.
La recensione di Enrico Azzano.

Torna nelle sale Stand by Me – Ricordo di un'estate di Rob Reiner, cult generazionale tratto dal racconto Il corpo di Stephen King...

Un viaggio intergalattico e intermediale accompagna gli ultimi istanti di vita di un io sognante, una vittima della psic...
07/06/2026

Un viaggio intergalattico e intermediale accompagna gli ultimi istanti di vita di un io sognante, una vittima della psichiatria anti-deviante, la cui figurazione onirica è rappresentata nel corto N’s Last Game della filmmaker Desirée Alagna. Vincitore al Sicilia Q***r Filmfest 2026.
La recensione di Giampiero Raganelli.

Un viaggio intergalattico e intermediale accompagna il fine vita di un io sognante nel corto N's Last Game della filmmaker Desiree Alagna.

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