CAI Novellara

CAI Novellara Escursionismo, Trekking, Ferrate e Ciaspole

Il Gruppo Giovani non si ferma mai !! L'1 e 2 Agosto tendata sotto le stelle sull'Appennino Parmense.
16/07/2026

Il Gruppo Giovani non si ferma mai !! L'1 e 2 Agosto tendata sotto le stelle sull'Appennino Parmense.

Val di Fassa: due giorni tra panorami, birre e... ginocchia scricchiolanti11.12 Luglio 2026La trasferta in Val di Fassa ...
13/07/2026

Val di Fassa: due giorni tra panorami, birre e... ginocchia scricchiolanti
11.12 Luglio 2026

La trasferta in Val di Fassa parte nel migliore dei modi: ritrovo alla pasticceria Reinhard, tappa irrinunciabile per fare il pieno di zuccheri e buoni propositi. Dopo un'abbondante colazione ci spostiamo agli impianti di Pera, dove la prima difficoltà della giornata non è il dislivello ma convincere la cassiera a lasciarci salire, nonostante la frana della notte precedente. Superato anche questo "passaggio tecnico", il gruppone è finalmente in marcia.

Prima tappa il Rifugio Vajolet, dove la sosta-merenda è affrontata con lo stesso impegno riservato alle salite. Rifocillati, si punta al Rifugio Re Alberto, la salita primo vero esame dell'uscita, che ci accoglie per la notte. Ma per qualcuno la giornata non è ancora finita: c'è chi sale fino al Satner per uno spritz con vista e un giro sull'altalena a 2.800 metri (per dimostrare che l'equilibrio non dipende dall'altitudine) e chi, con grande saggezza, scelglie una strategia più prudente, dedicandosi al meritato riposo.

Domenica il risveglio è da cartolina: cielo terso, sole splendente e le Torri del Vajolet illuminate come se fossero in posa per una copertina. La magia dura fino all'inizio della discesa verso il Vajolet, che qualcuno ha definito senza esitazioni "degna di un film dell'orrore". Per fortuna il Rifugio Principe offre una provvidenziale sosta tecnica prima della salita al Passo Antermoia e della meritata pausa sulle rive dell'omonimo lago.

Ma il gran finale ci riserva la vera prova del weekend: la discesa della Val d'Udai. Il vecchio detto si conferma puntuale: "Val d'Udai... per le ginocchia sono guai!" E infatti il sentiero presenta il conto a tutti, chi prima e chi dopo. Le chiacchiere si fanno più rade, i bastoncini diventano preziosi alleati e ogni tornante sembra promettere invano che quello dopo sarà l'ultimo. Nonostante qualche ginocchio in sciopero e qualche quadricipite in cerca di pietà, il gruppo conclude l'impresa con il sorriso, la soddisfazione di aver portato a casa un bellissimo weekend e una certezza: tra qualche giorno il dolore passerà... i panorami, invece, resteranno nei ricordi.

Andrea (?! con il contributo di ....) da Reggio

Dopo la bella esperienza dello scorso anno viene riproposto anche quest'anno il "Concerto in quota" al Bivacco Zambonini...
10/07/2026

Dopo la bella esperienza dello scorso anno viene riproposto anche quest'anno il "Concerto in quota" al Bivacco Zambonini Domenica 2 agosto 2026 - ore 12.00

Dualismo
Simone Copellini, tromba | Alessio Bruno, contrabbasso

Dualismo nasce dall'incontro tra tromba e contrabbasso, due voci che si confrontano in un dialogo essenziale ed in evoluzione. Attraversando il jazz europeo, l'improvvisazione libera ed il jazz tradizionale, il duo costruisce paesaggi sonori dove la melodia viene narrata e condotta tra sperimentazione e ricerca sonora, per poi tornare alle note originali e scoprirvi un nuovo significato.

Su Il Portico, il giornalino locale, si parla del CAI Novellara
08/07/2026

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Con il CAI Giovani l'ebrezza della Via Ferrata Tridentina con nottata alla Capanna Fassa
08/07/2026

Con il CAI Giovani l'ebrezza della Via Ferrata Tridentina con nottata alla Capanna Fassa

QUANDO SAPER RINUNCIARE SIGNIFICA AVER CORAGGIOTentativo salita al Dent Blanche (4.357) - SvizzeraUltimamente fatico nel...
07/07/2026

QUANDO SAPER RINUNCIARE SIGNIFICA AVER CORAGGIO
Tentativo salita al Dent Blanche (4.357) - Svizzera

Ultimamente fatico nel sentirmi a mio agio in questo mondo , dove conta soltanto chi è vincente .

Ora dicono che i bravi Alpinisti , siano quelli che capiscono quando è ora di tornare indietro . Cosi dicono anche se io personalmente non la penso proprio cosi .

Ma cosi è stato , senza rimpianti e di comune accordo con gli ormai affezionati compagni di avventura abbiamo preso tale decisione .
Peccato perché nonostante una forma fisica strepitosa, nonostante da inizio anno io mi sia messo sotto torchio come preparazione atletica . Per reggere il ritmo dei Compagni , di cui uno più giovane di dieci anni e l' altro pronto per fare il triathlon ( l' Ironman ndr ).
Ciononostante tutti e tre abbiamo dato il massimo possibile con dei numeri di tempo e dislivelli da paura ma a 250 metri dalla cima del Dent Blanche 4357 mt , superate tutte le difficoltà su una via molto articolata di 4 gradi alpinistico ( vero ) molto poco comprensibile ed a tratti esposta , abbiamo dovuto prendere la decisione , ahimè , di rinunciare la Cima .
Per non andare troppo avanti come time line ( 11,00 del mattino ) ed essere poi successivamente avvolti dalle nuvole di calore pomeridiane in fase di discesa . Cose che hanno effettivamente avvolto la montagna nel tardo pomeriggio come il giorno precedente .
Là dove in fase di calata può diventare molto una situazione problematica, specialmente se non si conosce bene il percorso delle calate in doppia .

Peccato ! Davvero un peccato, per tutta una serie di sfortune che abbiamo avuto tra cui dover parcheggiare la macchina 5 km prima del previsto, aver perso il sentiero, come il non aver capito bene la via ( PS entrambi tracciate da C...o )
Sarà per la prossima !

Giusto due cifre .

Primo giorno :
Dalla macchina al rifugio in 7,20 h con 1950 mt di dislivello e 15 km a piedi +
Uno zaino in spalla da 15 kg .
Secondo Giorno :
Sveglia alle 4,10 colazione ( solo pasto in tutto il giorno )
Dal rifugio alla cima 700 mt di via mista tra poco ghiaccio e molta roccia .
Rientrati al rifugio , niente sosta cena , rifatto lo zaino ! Scappati dal peggio rifugista di tutta la Svizzera !!!!! Poi giù alla macchina con partenza da Cabanne Rosset ore 19.00 arrivati alla macchina alle 24.40 . Dormito in van fino alle 5.00 di Domenica mattina ed ore 10.00 a Reggio Emilia !

Contento di avere dei super amici oltre che dei super Compagni di Cordata , di essere alla loro altezza ( tanta roba )

Di scendere comunque contento dell' esperienza e della MATURITA' dimostrata in campo .
La cima del Dent Blanche con suoi 4357 mt sarà per la prossima . Con la speranza di sventolare la bandiera della sezione Novellarese

E la chiudo con una citazione di H. Hemingway

" Gli Sport sono : l' Automobilismo , l' Alpinismo e le corse contro i Tori , il resto si possono considerare solo semplici giochi "

PS Quando facciamo " Tutti " queste avventure , riflettiamo bene su chi abbiamo a casa .

Marco (di Novellara)

Val Martello - 3.4.5. luglio 2026 Primo giornoOggi è il primo giorno dell’escursione in Val Martello, nota anche per ess...
06/07/2026

Val Martello - 3.4.5. luglio 2026

Primo giorno
Oggi è il primo giorno dell’escursione in Val Martello, nota anche per essere la valle delle fragole, dopo le mele della Val Venosta. Il meteo è un po' nuvoloso ma promette sole, quindi, lasciati i bagagli nell’accogliente Hotel Waldheim partiamo senza indugi per la prima escursione alla Malga Soy e, udite, udite, anche oggi ci scapperà una cima !! Cima Undici di ben 2.200 m.
La cosa, devo dire, mi gasa tantissimo e quindi: si va !! Il sentiero si dipana tra boschi di larici e torrenti impetuosi. Poi, uscendo dal bosco la vista si apre su un anfiteatro di prati verdi in cui pascolano mucche felici ! In questo contesto appare finalmente la Malga Soy, appollaiata in alto come a guardia di tutto il pascolo. Raggiunta la meta, resta però l’obiettivo principale: la croce di vetta di Cima Undici che si staglia nel cielo azzurro come una spada. A questo punto chi ci ferma più ? Dopo qualche informazione del rifugista partiamo in tre sul sentiero che si presenta ardito con pendenze impegnative e si conclude con un tratto attrezzato con cavi metallici. Niente paura, si va ! e in pochi muniti siamo tutti sulla bellissima cima con un panorama a 360° che ci lascia senza parole (anche perché abbiamo il fiatone…). La foto di rito e poi ancora giù per rifocillarci insieme agli altri alla Malga. Il ritorno per lo stesso sentiero in discesa ci porta velocemente al punto di partenza, anche perché non vediamo l’ora di concludere insieme la giornata nella splendida piscina dell’hotel.
Stanchi, ma soddisfatti della bellissima giornata trascorsa insieme.
Paolo (da Reggiolo)

Secondo giorno
Partiamo dall’Hotel Waldheim alle 8.30, dopo una lauta colazione, con il pullmino del CAI di Novellara e 2 auto, in 17, diretti al Parcheggio situato a 1.950 m alla fine della Val Martello. Tempo splendido, senza una nube e con una brezza fresca e leggera che ci aiuta ad affrontare la salita verso la diga costruita nel 1893 (?? o 1863 ?) per evitare disastri in Valle allo sciogliersi delle nevi. Dall’alto una cascata precipita verso Valle, attraversiamo la diga e saliamo al Rifugio Corsi. Subito sotto un piccolo Museo dedicato alla Prima Guerra mondiale, con molti pannelli ben scritti e pochi reperti dell’epoca, merita una breve visita. Riprendiamo il cammino in falso piano fino a scorgere la vetta appuntita del Gran Zebrù. Ci attende una nuova salita, più impegnativa, fino al Rifugio Martello (m 2.610), dove arriviamo prestissimo… alle 11.30 ! Inganniamo il tempo perlustrando i dintorni fino alle 12.00 circa, quindi pranziamo secondo le regole date dai gestori, una famiglia trentina con 2 bambini, uno dei quali - Riccardo – particolarmente spigliato ed efficiente: corre fuori e dentro con una bacinella dove ripone i bicchieri usati mentre la sorellina fa lo stesso all’interno.
Alle 12.30 riprendiamo il cammino compiendo un ampio anello che ci porta di fronte al Rifugio Corsi. Discesa impegnativa fino al Parcheggio che mette alla prova ginocchia e piante dei piedi e causa una caduta, fortunatamente non rovinosa. Rientro con merenda a base delle famose fragole di Val Martello arricchite da gelato e panna, quindi piscina, sauna e pennichella a piacere !
Francesca (da Modena)

Terzo giorno
Antefatto: sabato 4 luglio lauta cena iniziata con ricchissimo buffet di antipasti….a seguire 3 uomini del gruppo portano pullmino e 2 auto al Parcheggio situato oltre la prima diga, dopo la sede del Centro Biathlon. Domenica mattina ricca colazione, deposito valigie pronte per il rientro in 2 stanze e partenza a piedi dal ponte situato subito sotto l’Albergo, ore 8.30. Affrontiamo la prima impegnativa salita nel bosco fino alla radura col mulino e la malga Stallwies dove 3 del gruppo ci lasciano per rientrare percorrendo a ritroso lo stesso sentiero. Proseguiamo in falso piano e poi in ardua salita sulle scalette in legno, lunghe e ripide…. per fortuna in ombra o semi…. tra rocce sporgenti e pini/pinastri/larici (!?!?)…siamo diretti alla Malga Lyfi…2 ore, 1h 50’, 1h 20’, 2 ore ?!? nel dubbio imbocchiamo la scorciatoia che ci porta poco sopra il Centro Biathlon…recuperiamo le auto con passaggio autostop carpito ad una coppia di tedeschi (fingendo incidente ad una caviglia !) e rientriamo giusto giusto per partecipare alla festa di paese.

Francesca (di Modena) con un sincero grazie per la meravigliosa accoglienza da parte di tutto il gruppo, che avrà un seguito !!!

02/07/2026

Domani Venerdì 3 luglio 2026 la sede CAI di Novellara sarà chiusa. Riprenderà la regolare attività Venerdì 10 luglio 2026.
Buona montagna !!

Per info e/o tesseramento scrivere a [email protected]

Confermato Sold-out per uscita "Tra i vigneti del Trento DOC" con nessuna possibilità di integrazione se non per rinunci...
01/07/2026

Confermato Sold-out per uscita "Tra i vigneti del Trento DOC" con nessuna possibilità di integrazione se non per rinuncia.

Appennino Reggiano - Monte Cusna28.06.2026Domenica caldissima... Ma il CAI come da tradizione.. NON MOLLA MAI.. Salita a...
28/06/2026

Appennino Reggiano - Monte Cusna
28.06.2026

Domenica caldissima... Ma il CAI come da tradizione.. NON MOLLA MAI.. Salita al Cusna.. Bella escursione.. Compagnia tenace e mordace.. Questi del Cai sono tosti..Le mie vacanze estive sono iniziate bene..vivo in Cina e il ns appennino l'ho nel cuore da sempre.. Grazie a tutti della bella compagnia... E ora birretta. .e spero gnocco fritto.. 😂 Grazie Giorgio Galli per averci accompagnati.
Elia (da Correggio che vive in Cina😍)

Indirizzo

Galleria Zita Fumagalli, 3
Novellara
42017

Orario di apertura

21:00 - 23:00

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