06/07/2026
Val Martello - 3.4.5. luglio 2026
Primo giorno
Oggi è il primo giorno dell’escursione in Val Martello, nota anche per essere la valle delle fragole, dopo le mele della Val Venosta. Il meteo è un po' nuvoloso ma promette sole, quindi, lasciati i bagagli nell’accogliente Hotel Waldheim partiamo senza indugi per la prima escursione alla Malga Soy e, udite, udite, anche oggi ci scapperà una cima !! Cima Undici di ben 2.200 m.
La cosa, devo dire, mi gasa tantissimo e quindi: si va !! Il sentiero si dipana tra boschi di larici e torrenti impetuosi. Poi, uscendo dal bosco la vista si apre su un anfiteatro di prati verdi in cui pascolano mucche felici ! In questo contesto appare finalmente la Malga Soy, appollaiata in alto come a guardia di tutto il pascolo. Raggiunta la meta, resta però l’obiettivo principale: la croce di vetta di Cima Undici che si staglia nel cielo azzurro come una spada. A questo punto chi ci ferma più ? Dopo qualche informazione del rifugista partiamo in tre sul sentiero che si presenta ardito con pendenze impegnative e si conclude con un tratto attrezzato con cavi metallici. Niente paura, si va ! e in pochi muniti siamo tutti sulla bellissima cima con un panorama a 360° che ci lascia senza parole (anche perché abbiamo il fiatone…). La foto di rito e poi ancora giù per rifocillarci insieme agli altri alla Malga. Il ritorno per lo stesso sentiero in discesa ci porta velocemente al punto di partenza, anche perché non vediamo l’ora di concludere insieme la giornata nella splendida piscina dell’hotel.
Stanchi, ma soddisfatti della bellissima giornata trascorsa insieme.
Paolo (da Reggiolo)
Secondo giorno
Partiamo dall’Hotel Waldheim alle 8.30, dopo una lauta colazione, con il pullmino del CAI di Novellara e 2 auto, in 17, diretti al Parcheggio situato a 1.950 m alla fine della Val Martello. Tempo splendido, senza una nube e con una brezza fresca e leggera che ci aiuta ad affrontare la salita verso la diga costruita nel 1893 (?? o 1863 ?) per evitare disastri in Valle allo sciogliersi delle nevi. Dall’alto una cascata precipita verso Valle, attraversiamo la diga e saliamo al Rifugio Corsi. Subito sotto un piccolo Museo dedicato alla Prima Guerra mondiale, con molti pannelli ben scritti e pochi reperti dell’epoca, merita una breve visita. Riprendiamo il cammino in falso piano fino a scorgere la vetta appuntita del Gran Zebrù. Ci attende una nuova salita, più impegnativa, fino al Rifugio Martello (m 2.610), dove arriviamo prestissimo… alle 11.30 ! Inganniamo il tempo perlustrando i dintorni fino alle 12.00 circa, quindi pranziamo secondo le regole date dai gestori, una famiglia trentina con 2 bambini, uno dei quali - Riccardo – particolarmente spigliato ed efficiente: corre fuori e dentro con una bacinella dove ripone i bicchieri usati mentre la sorellina fa lo stesso all’interno.
Alle 12.30 riprendiamo il cammino compiendo un ampio anello che ci porta di fronte al Rifugio Corsi. Discesa impegnativa fino al Parcheggio che mette alla prova ginocchia e piante dei piedi e causa una caduta, fortunatamente non rovinosa. Rientro con merenda a base delle famose fragole di Val Martello arricchite da gelato e panna, quindi piscina, sauna e pennichella a piacere !
Francesca (da Modena)
Terzo giorno
Antefatto: sabato 4 luglio lauta cena iniziata con ricchissimo buffet di antipasti….a seguire 3 uomini del gruppo portano pullmino e 2 auto al Parcheggio situato oltre la prima diga, dopo la sede del Centro Biathlon. Domenica mattina ricca colazione, deposito valigie pronte per il rientro in 2 stanze e partenza a piedi dal ponte situato subito sotto l’Albergo, ore 8.30. Affrontiamo la prima impegnativa salita nel bosco fino alla radura col mulino e la malga Stallwies dove 3 del gruppo ci lasciano per rientrare percorrendo a ritroso lo stesso sentiero. Proseguiamo in falso piano e poi in ardua salita sulle scalette in legno, lunghe e ripide…. per fortuna in ombra o semi…. tra rocce sporgenti e pini/pinastri/larici (!?!?)…siamo diretti alla Malga Lyfi…2 ore, 1h 50’, 1h 20’, 2 ore ?!? nel dubbio imbocchiamo la scorciatoia che ci porta poco sopra il Centro Biathlon…recuperiamo le auto con passaggio autostop carpito ad una coppia di tedeschi (fingendo incidente ad una caviglia !) e rientriamo giusto giusto per partecipare alla festa di paese.
Francesca (di Modena) con un sincero grazie per la meravigliosa accoglienza da parte di tutto il gruppo, che avrà un seguito !!!