05/05/2026
POLITICHE DI MORTE E PRATICHE DI LIBERTÀ
Eresie Pellegrine in collaborazione con
Incontro con gli attivisti di Mediterranea Saving Humans dopo un mese di missione di salvataggio nel Mediterraneo centrale per discutere della resistenza della flotta civile contro le politiche che lasciano naufragare le persone in movimento e dei nuovi dispositivi giuridici che l’Europa ha approvato, anche sotto la spinta dell’Italia, e che entreranno in vigore nei prossimi mesi.
Con:
Daniele De Mitri - Rescue Team Mediterranea
Lucia Gennari - Avvocata ASGI e attivista
Attivisti di Mediterranea Lecce
| Giovedì 14 Maggio 2026 📌
| ore 18.00
📍Teatro Koreja - Via G.Dorso 47, Lecce
I primi mesi del 2026 rappresentano l’inizio dell’anno più letale mai registrato nel Mediterraneo. Quasi 1000 persone risultano morte o disperse nel tentativo di attraversare il mare.
Il ciclone Harry e le ripetute perturbazioni hanno reso ancora più pericolosa la rotta del Mediterraneo centrale.
Eppure non è la natura a uccidere chi tenta la fuga. Sono le politiche dei governi europei. Dapprima decidendo di non aprire canali sicuri di arrivo, poi lasciando alla deriva persone che scelgono, spesso senza alternative, di fuggire con mezzi inadeguati.
Negli ultimi anni abbiamo visto un ulteriore inasprimento del discorso pubblico razzista, legittimato dai governi autoritari e dalle loro politiche.
Eppure, allo stesso tempo, in una polarizzazione sempre più marcata, ancora più persone scelgono di opporsi attivamente a queste politiche di morte, assumendosi impegno e responsabilità sulle frontiere di tutto il mondo, così come nei propri territori, nelle città, nei luoghi di lavoro, contro le guerre, i genocidi e le politiche autoritarie e razziste.
Oggi più che mai dobbiamo scegliere da che parte stare: scegliere la vita, disertare la guerra, opporre al razzismo e al fascismo la pratica concreta della solidarietà.