24/01/2025
ACQUISTATO DA UN COLLEZIONISTA DI OPERE ARTISTICHE PIEMONTESE IL MANIFESTO CINEMATOGRAFICO DEL DON GIOVANNI DI FLYNN: “FU IMPIEGATO PER L’ANTEPRIMA NAZIONALE AL CINEMA LUX DI TORINO”
Acquistato in Piemonte dal giornalista Vincenzo Castaldo il rarissimo manifesto cinematografico del film «Il maestro di don Giovanni» (1954, M.Krims), girato anche nei borghi irpini di Lauro e Marzano di Nola tra la fine del 1952 e l’inizio del 1953 con il divo americano Errol Flynn e un giovanissima Gina Lollobrigida, già star in Francia.
Il manifesto (1,93 metri di altezza x 1,36 metri di base) è stato conservato per anni da un noto collezionista piemontese di opere artistiche: fu utilizzato il 17 settembre del 1954 per l’anteprima nazionale della pellicola nello storico cinema Lux di Torino e sarà svelato al pubblico entro l’estate con la mostra fotografica-documentaria «Il maestro di don Giovanni – Sognando Hollywood tra Roma, Napoli e la terra dei Lancellotti» a cura proprio di Castaldo, già autore del volume edito da “Il Papavero” che ricostruisce il periodo di gestazione e lavorazione del film con tanto di intervista alla Lollobrigida.
«È molto più di un semplice manifesto cinematografico, – afferma Castaldo – in quanto è stato realizzato a mano da Francesco Fiorenzi, uno dei “pittori di cinema” più illustri del Novecento». Così Castaldo spiega: «A cominciare dal dopoguerra, l’industria cinematografica italiana ha avuto la necessità di coinvolgere gli artisti per illustrare e promuovere i propri film. Nacquero così i “pittori di cinema”, artisti autenticamente popolari ma non popolareschi che hanno dato prova di grande originalità e innovazione, utilizzando stili diversificati e inconfondibili grazie alla grande libertà espressiva e narrativa di cui potevano godere. Spesso considerati minori, essi sono stati tuttavia in grado di influire significativamente nell’immaginario collettivo». Tra i più noti si ricordano Manfredo Acerbo, Tino Avelli, Anselmo Ballester, Alessandro Biffignandi e appunto Francesco Fiorenzi, che ha realizzato anche un secondo manifesto cinematografico per il cappa e spada del regista Milton Krims, esaltandone il lato romantico con l’intenso abbraccio tra Errol Flynn e Gina Lollobrigida. «Fiorenzi – evidenzia il giornalista Castaldo - fu il primo tra i “pittori di cinema” ad anticipare il linguaggio grafico e fotografico attraverso l’organizzazione dello spazio compositivo costruito su sovrapposizioni di immagini riprese dalle foto di scena, a cui aggiungeva elementi pittorici e cromatici necessari per uniformare le parti. Per intenderci, quello che oggi si realizza con gli strumenti digitali Fiorenzi lo creava a mano con l’uso di forbici e colla».