“Figli di Maria” ricorda attraverso
immagini di repertorio, interviste filmate e ricostruzione cinematografica, uno dei periodi più drammatici della storia dell’umanità, mettendo in risalto gli aspetti territoriali più significativi. La storia del Friuli Venezia Giulia ai tempi della Grande Guerra è raccontata dalle persone che hanno vissuto, in maniera diretta o indiretta, il dramma immane che
ha
visto morire padri, figli, bambini e ragazzi strappati prematuramente alla vita. Grazia, la nipote di Maria Bergamas, madre putativa di tutti i ragazzi caduti in battaglia e mai più restituiti alle famiglie d’origine; Paolo, il cui nonno militare affetto da colera giocava a carte e beveva vino mentre a pochi passi imperversavano gli scoppi delle bombe; Maria Grazia, figlia di una donna che, appena bambina, lavava i panni sporchi di sangue dei soldati al fronte, e molti altri, sono i nostri testimoni. La vicenda principale in questo coro di voci riguarda proprio il Milite Ignoto, per convenzione Antonio Bergamas, diventato, inconsapevolmente, un simbolo di libertà e di struggimento al tempo stesso, uno dei tanti martiri della guerra. Il film ripercorre la commovente traslazione della salma, fino all’ultima destinazione, l’Altare della Patria a Roma, attraverso immagini di repertorio tratte dal film “Gloria” del 1921. Ricordi di famiglia, immagini dei luoghi, suoni, rumori e racconti inediti, che compongono una storia uniforme ed una narrazione corale. Il senso del ricordo è il tema centrale di questo progetto audiovisivo, che ha anche, tra i suoi scopi più importanti, quello di far accrescere nel cuore delle nuove generazioni, un sentimento di pace e fratellanza, un invito a ricordare cosa siamo stati e cosa avremmo potuto essere.