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🎤 Un giovedì di inizio giugno in Mediateca, tra chiacchiere, amici (e amiche) vecchi e nuovi e un po' di sano horror.L'1...
16/06/2026

🎤 Un giovedì di inizio giugno in Mediateca, tra chiacchiere, amici (e amiche) vecchi e nuovi e un po' di sano horror.

L'11 giugno abbiamo sfidato gli scioperi, le disavventure e i mille tracobbetti e ci siamo trovati, insieme a Lorenzo Cracolici , Elisabetta Vagaggini e, soprattutto, Mariano Mesti, per parlare del suo "Kiss with a fist - Il cinema di Karyn Kusama".

📙Un libro che non parla solo di un' autrice che merita attenzione, ma che parla di un genere spesso sottovalutato e che lo fa anche attraverso i gender studies.

Un libro grazie a cui ho potuto scoprire un film come "Girlfight" che mi ha riportato all'adolescenza, alla voglia di essere sé stesse e al combattere giudizi e pregiudizi.

Un libro che mi ha fatto apprezzare ancora di più "Jennifer's body" che, all' uscita avevo rifiutato di guardare, confusa dalla presenza di Megan Fox e da un marketing che puntava sulla sua presenza di bellona mangiauomini (letteralmente, ma l'ho scoperto solo dopo).

📖 Quindi, ecco, non vi resta che leggerlo.

🚪"È scomparso dove era impossibile scomparire."Lo dice Devon, ovvero Justin Theroux, in una scena di INLAND EMPIRE, quan...
29/05/2026

🚪"È scomparso dove era impossibile scomparire."
Lo dice Devon, ovvero Justin Theroux, in una scena di INLAND EMPIRE, quando Nikki/Sue scompare in uno spazio liminale tra set cinematografico, realtà e altre rappresentazioni (potenzialmente infinite).

E questi spazi liminali - in cui si entra un po' come fa Alice, attraverso lo specchio, in po' come fa l'Orfeo di Cocteau o il Max Renn di Videodrome - sono i protagonisti di "Backrooms" di Kane Parsons, giovane regista popolare sul web, proprio grazie alla sua serie The Backrooms (Found Footage).

😶‍🌫️Nel film ci sono riferimenti a David Lynch (sempre sia lodato), ai suoi spazi impossibili, dove i protagonisti scompaiono e riappaiono da spazi profondi, risucchiati in labirinti (della mente), dove tutto è familiare ma diverso al tempo stesso, dove tutto è una copia uguale e diversa, dove ogni cosa ha un sapore perturbante e terrorizzante.

Nelle backrooms gialle di Parsons ci sentiamo come nei corridoi asettici di Severance, tra le villette a schiera di Vivarium o in un'opera di Escher, in cui la geometria non ci indica direzioni certe ma serve solo a destabilizzarci.

Anche la psicologia non sembra più capace di darci una mano a capire noi stessi, a uscire dai nostri comportamenti tossici e a spezzare un loop infinito di auto isolamento.

💾 In Backrooms c'è una nostalgica estetica analogica anni 90 - caratterizzata da musicassette e floppy disk, da televisioni a tubo catodico e videocamere a mano in stile Blair Witch project - ma anche un'anima digitale profondamente legata agli anni 2000.

C'è il mondo della realtà virtuale, di internet, dei social, dell'ai e degli algoritmi, che si autogenerano.
C'è il mondo delle infinite solitudini e della gabbia del mondo virtuale da cui voler uscire e, allo stesso tempo, nel cui voler rimanere incastrati.
C'è l'ossessione per il lavoro e per le cose, che ci sommergono, ci rosicchiano e ci definiscono.
C'è la paura e l'attrazione verso l'indefinito e la voglia di ritrovare il proprio io perduto, capire chi si è. Magari uscendo da una scala che sembra verso il nulla, come quella di The Truman Show.

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📽️ Contro ogni sentenza di morte certa.Contro ogni proclama di estrema unzione.Contro ogni annuncio sulla sua imminente ...
23/05/2026

📽️ Contro ogni sentenza di morte certa.
Contro ogni proclama di estrema unzione.
Contro ogni annuncio sulla sua imminente dipartita, il cinema continua a vivere.

E ne ho avuto la prova anche giovedì 21 a Rapolano, alla proiezione di Ghost in the Shell.

🙏🏻 Mi sono sinceramente emozionata nel vedere persone che si sono fermate a chiacchierare e che hanno applaudito a questa iniziativa, resa possibile dal e e e da chi, come me, crede nelle concrete utopie.

La bellezza non muore finché riusciamo a trasmettere passione.

Viva il cinema. Oltre ogni crisi e in qualsiasi forma cambierà nei prossimi anni e decenni a ve**re.

🍺È passata una settimana dal talk su Lynch al E in queste 7 giorni (da leggere come farebbe la dolce Samara), ho pensato...
06/09/2025

🍺È passata una settimana dal talk su Lynch al

E in queste 7 giorni (da leggere come farebbe la dolce Samara), ho pensato a quanto l'internet e i social -con cui ho un rapporto ambivalente e complicato - oltre a produrre quantità indefinite di materiale schifoso, viscido e puzzolente, ha la capacità di creare delle piccole comunità di persone con cui è davvero piacevole e rigenerante confrontarsi e parlare.

Se poi queste piccole comunità, da virtuali diventano reali, il mio animo si rigenera come travolto da un'inaspettata boccata di aria fresca.

🧗E, in mezzo a quel paesino stupendo, sperduto e in salita che è Scrofiano, tra persone in cerca di birra, bella musica e presenze lynchane, mi sono sentita davvero a casa.

Non solo perché circondata da persone con una passione in comune ma, soprattutto, perché ho avuto modo di parlare e, soprattutto, ascoltare chi mi ha fatto vedere Lynch e le sue opere da altre prospettive, a cui non avevo pensato e che non avevo approfondito.

🔥 Marika, Lucia e Salvatore mi hanno dato nuovi input per continuare ad adorare il mio immortale Davidino e, oltre a questo, mi hanno ricordato i motivi per cui amo il cinema (e l'arte in generale)...

La gioia nel perdersi dentro altri mondi e nella vita degli altri, la magia di lasciarsi sorprendere da quello che vediamo e la curiosità nell'attesa di ciò che accadrà o di ciò che è nascosto dietro le immagini, e la sensazione di prendere tutte queste emozioni per riportarle nel nostro mondo, per tentare di capirlo un po' di più e di capirci un po' di più.

Ed Elena (ovviamente, insieme a tutto il gruppo di Birranthology), con il suo entusiasmo contagioso, è stata il collante perfetto per creare una piccola isola felice di cinefili, anche quando un'invitata non richiesta, ovvero la pioggia a secchiate, ha provato a rovinare la serata.

🤗 Grazie davvero,

È mentalmente rigenerante sentirsi parte di qualcosa di bello.

🍺 Birra + musica + David Lynch.O, se preferite, musica + David Lynch + birra.O, se preferita ancora, David Lynch + birra...
28/08/2025

🍺 Birra + musica + David Lynch.
O, se preferite, musica + David Lynch + birra.
O, se preferita ancora, David Lynch + birra + musica.
Insomma, cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia...

🔥 Un weekend, a Scrofiano, con tante birre diverse, con tanta buona musica e tutto in un'ambientazione lynchana, tra pavimenti a zigzag, Veneri di Milo e tende rosse.

🎙️ E, in più, ci sarò anche io - sabato 30 alle 17,30 - a parlare di Davidino (e anche del mio libro) con gli amici di e

🤗 Vi aspecto per un brindisi in compagnia di Bob e dell'allegra brigata della Loggia nera!

🤔 Nell'era della post verità cosa è vero e plausibile e cosa ci permette da distinguere quali sono leggende urbane e le ...
23/08/2025

🤔 Nell'era della post verità cosa è vero e plausibile e cosa ci permette da distinguere quali sono leggende urbane e le cospirazioni dalla realtà effettiva e dai fatti conclamati?
Qual è una voce autorevole che, attraverso i suoi occhi, riesce a mostrarci, ad esempio, cosa è successo, in una tranquilla cittadina americana a quei 17 bambini che, alle 2.17 di una notte qualsiasi, hanno aperto la porta e, correndo a perdifiato, sono scomparsi non si sa dove?

🔫 "Weapons" parla anche di questo.
E lo fa partendo dalla voce di una bambina che, nella scena iniziale, ci dice quello che vedremo è la realtà dei fatti e che di questa misteriosa storia non si sapesse ancora nulla perché era stata occultata dalla polizia.
Da qui parte una narrazione ad incastro che unisce i vari pezzetti di storia attraverso 5 punti di vista differenti.
Punti di vista che corrispondono a 5 personaggi del film di cui, se ci pensiamo bene, potremmo avere dei dubbi, circa l'affidabilità...
Due hanno problemi con l'alcool, uno è un tossico, un altro ha un ruolo scolastico importante ma sembra miope di fronte al disagio dei bambini, uno cerca un capro espiatorio che lo liberi dal dolore e dalla rabbia per aver perso suo figlio e un altro è un bambino che si trova solo, in una situazione poco confortevole.
Ah, e 2 di questi, alla fine della storia, saranno leggermente morti.
Quindi, per ve**re al punto, davvero questa è la realtà dei fatti? Davvero i punti di vista di questi personaggi sono attendibili?

🤡 "Weapons", usando una struttura e dei movimenti di macchina capaci di dare un ritmo e una narrazione accattivante e ricca di tensione, ci pone un sacco di domande. E ci dà poche risposte.

Per qualcuno questa carenza di risposte risulta un limite e c'è chi avrebbe voluto sapere di più su questi personaggi di provincia, sul loro passato e sulle loro storie, sulla loro psicologia e sui suoi rapporti sociali.

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Indirizzo

Via San Gallo 25
Florence
50129

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