Ciclisti Urbani Acquesi

Ciclisti Urbani Acquesi Una pagina creata per incentivare l'uso della bicicletta come mezzo di spostamento nella nostra picc A tutela dei vecchi e nuovi ciclisti urbani acquesi.

Una Pagina creata per incentivare l'uso della bicicletta come mezzo di spostamento nella nostra piccola città! Per sensibilizzare a livello civico e amministrativo...
Più saremo e più verremo ascoltati!!! Chi è il ciclista urbano acquese? E' colui che usa abitualmente la bicicletta; per andare al lavoro o a scuola, per fare la spesa, per andare al cinema o a trovare un amico. La nostra città è cos

ì piccola che l'automobile risulta spesso "troppo" per effettuare uno spostamento di poche centinaia di metri...
Perchè "urbano"? E' soprattutto in città che è nato quel movimento che ne difende i diritti, propagandando un maggior uso della bicicletta e chiedendo alle Amministrazioni una "politica per tutelare ed incentivare la mobilità ciclabile". Potremmo forse chiamarlo più propriamente "ciclista abituale" visto che l'uso della bicicletta talvolta è più diffuso in centri minori, come ad esempio la nostra Acqui Terme. Sicuramente dove la bici è più diffusa la motivazione è molto semplice e pragmatica, di ordine pratico: si arriva prima, si parcheggia prima, si risparmia, ecc. E' alla portata di tutti. Bambini, ragazzi, e più in generale chi non ha la patente può muoversi in autonomia. Altre motivazioni possono interessare persone con particolari idee e sensibilità: ambientalisti (non si inquina e non si sprecano risorse energetiche), salutisti (si fa del sano movimento), new-Global (non si finanziano le multinazionali del petrolio), chi cerca uno stile di vita più sobrio, ecc. I problemi dei ciclisti urbani in Italia sono gli stessi: il pericolo costituito dagli autoveicoli e dal loro totale predominio sulle strade, le piste ciclabili che non esistono o che, se esistono, sono mal costruite o non rispettate (auto parcheggiate, pedoni, ecc.), non esistono ciclo-parcheggi sicuri, non si trovano meccanici, ecc. Ma ci sono anche mille altri piccoli problemi, di ordine pratico (magari banali dove c'è già una diffusa "cultura della bicicletta" e tanti negozi con i giusti accessori). Molti neo-ciclisti urbani magari non sanno come affrontarli: quale equipaggiamento per la pioggia, come trasportare le cose, ecc. All'inizio degli anni '80, quando le prime associazioni cicloecologiste vedevano la luce, in Italia il ciclista urbano era una razza in via di estinzione. La promozione della bicicletta e la realizzazione di di piste ciclabili era già da tempo nell'agenda di molti Paesi Nord Europei, ma in Italia nemmeno se ne parlava. Grazie all'azione svolta localmente dalle associazioni aderenti e poi, a livello nazionale, dalla FIAB stessa, il problema è emerso (in alcune città da anni, in altre più recentemente). Non siamo quindi all'anno zero, nel senso che di ciclabilità in Italia finalmente almeno "se ne parla", i ciclisti urbani stanno aumentano ed hanno sempre maggior consapevolezza del proprio ruolo. Purtroppo, nonostante le molte proposte, ancora si vede ben poco di concreto. E ai ciclisti urbani le chiacchiere di certi assessori non servono a un bel niente. Pedalano in città e giudicano da quel che vedono…

Ad esempio…
22/08/2023

Ad esempio…

14/04/2022

Ho sempre avuto la smania della bicicletta e soprattutto mi piace correre: quando vedo qualche corridore provo sempre a mettermi dietro, dopo un po' scoppio ma comunque tento... E poi le discese, con l'incoscienza dei 18 anni a Firenze mi buttavo giù da Pratolino sopra a Fiesole fino alla città: sapevo che erano 18 chilometri e volevo farli in 18 minuti per sapere che andavo a 60 all'ora... Adesso non lo faccio più così alla cieca, adesso penso che mi si potrebbero rompere i freni...

Margherita Hack

11/03/2022

Brava FIAB Italia!! 👏
🚴‍♀️🚴🚴‍♂️

La libertà è anche e ancora pedalare a cavallo di una bicicletta! Buon 25 aprile!
25/04/2021

La libertà è anche e ancora pedalare a cavallo di una bicicletta! Buon 25 aprile!

Il ruolo che ha avuto la bicicletta nella lotta per la Liberazione dal nazifascismo. Le staffette partigiane e il loro fondamentale ruolo nella Resistenza.

25/03/2021

Il leone da tastiera che scrisse su FB "investire un ciclista per educarne cento" è stato rinviato a giudizio, il commento di Marco Cavorso

Gino Bartali (18 luglio 1914 - 5 maggio 2000).
18/07/2020

Gino Bartali (18 luglio 1914 - 5 maggio 2000).

Indirizzo

Acqui Terme
15011

Sito Web

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